Perché Meloni è finita nel mirino dell’Iran
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Perché Meloni è finita nel mirino dell’Iran
Com’è possibile che Giorgia Meloni figuri contemporaneamente ai primi posti della lista dei capi di governo occidentali che Donald Trump considera “traditori” della causa americana nella guerra contro l’Iran e in quella dei presunti complici dell’uccisione dell’ayatollah Khamenei meritevoli di punizione secondo un giornale iraniano affiliato al regime di Teheran? Si spiega col fatto che l’Italia è stata e rimane neutrale nella guerra scatenata dalla coppia Usa-Israele il 28 febbraio scorso, con grande dispiacere del presidente degli Stati Uniti, ma nello stesso tempo la sua politica di pacificazione regionale sta mettendo in discussione gli interessi iraniani in Libano.
L’appuntamento fra diplomatici libanesi e israeliani a Roma presso l’ambasciata Usa che dovrebbe tenersi oggi o domani è gradito alla Repubblica islamica come un pugno di sabbia negli occhi. Quello che la presidente del Consiglio ed Emmanuel Macron hanno dichiarato congiuntamente ad Antibes il 25 giugno scorso ancora meno. L’inserimento di Giorgia Meloni nella “lista nera” di Hamshahri, quotidiano di proprietà della municipalità della capitale iraniana, è solo un assaggio di altre ostilità a venire.
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Com’è noto, un montaggio fotografico della presidente del Consiglio italiana, di capi di stato e di governo europei e di alte cariche statunitensi ed israeliane, tutti vestiti con la tuta arancione dei prigionieri di Guantanamo, è apparso sul giornale sopra citato, fino a ieri famoso soprattutto per aver indetto nel 2006 un concorso internazionale di vignette sulla Shoah in risposta alle vignette danesi su Maometto. In sovraimpressione alle immagini di Benjamin........
