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L’eredità di Dario Antiseri

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14.02.2026

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Home » Cultura » L’eredità di Dario Antiseri

L’eredità di Dario Antiseri

Dopo una lunga malattia si è spento Dario Antiseri. Nato a Foligno nel 1940, il filosofo della scienza e scienziato sociale umbro è stato uno studioso di fama mondiale, come dimostrano ad esempio le molte traduzioni del manuale di filosofia scritto con Giovanni Reale. Ma Antiseri è stato soprattutto uno studioso di liberalismo. A lui dobbiamo la traduzione de La società aperta e i suoi nemici, di Karl Popper uscita per Armando dopo molte peripezie, in un Paese del resto avvelenato dal marxismo, così come l’aver introdotto la Scuola Austriaca, soprattutto attraverso la casa editrice Rusconi, prima, e Rubbettino poi. Da liberale e cattolico, quale era, Antiseri si è anche battuto per tutta la vita per mostrare come liberalismo e cattolicesimo – e, in senso lato, il cristianesimo – non siano nemici, anzi: basti considerare a molti autori da lui studiati quali Antonio Rosmini, Luigi Sturzo, Wilhelm Röpke, Michael Novak. Parliamo della sua immensa eredità con un suo amico e collega, il professore Raimondo Cubeddu.

Professor........

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