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Il giornalismo al di sopra di ogni ragionevole dubbio

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26.08.2026

Per l’Enciclopedia Treccani, un fatto è "ciò che ha consistenza vera e reale, in opposizione a ciò che non è concreto, tangibile, sicuro". Sembra una definizione elementare. Non lo è affatto. Soprattutto in un tempo nel quale opinioni, suggestioni e convinzioni personali acquistano, per il solo fatto di essere ripetute abbastanza, la dignità abusiva della prova. Aldo Grasso, intervenendo sul Corriere della Sera nella vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, ha posto una questione che va molto oltre Report, il suo conduttore e persino il giornalismo: la credibilità. Non quella stabilita da una sentenza - Ranucci resta, allo stato dei fatti, vittima dell’attentato - ma quella che nasce dal metodo con cui si cerca e si racconta la verità. Ed è qui che giornalismo e medicina, apparentemente così lontani, finiscono sorprendentemente per assomigliarsi.

Un medico raccoglie una storia, interroga una fonte - il paziente -, osserva segni, cerca prove, confronta dati, formula ipotesi e tenta di confutarle. Solo dopo arriva a una diagnosi. O dovrebbe........

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