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Caso Resinovich, il fratello Sergio: “Via libera alla sepoltura, cosa scriverò sulla lapide di Lilly e quali sono le condizioni” /

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28.03.2026

Liliana Resinovich con il fratello Sergio e la nipote Veronica. La procura di Trieste ha dato il via libera alla sepoltura della salma, che era stata riesumata nel febbraio 2024

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Trieste, 23 marzo 2026 – Liliana Resinovich torna nella sua Trieste. “La procura ha dato il nulla osta alla sepoltura”, dice il fratello Sergio a Quotidiano Nazionale.

Lilly, la 63enne scomparsa da casa il 14 dicembre 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022 nel parco dell’ex manicomio – indagato per omicidio il marito Sebastiano Visintin – sarà seppellita nel cimitero di Sant’Anna. O meglio: sarà seppellita di nuovo. Perché la salma era stata riesumata a febbraio 2024 per consentire la seconda autopsia, condotta dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che un anno dopo ha consegnato le sue conclusioni. Nella consulenza chiesta dall’allora pm si ipotizza un omicidio commesso nella mattina stessa della scomparsa, 4 ore dopo la colazione, nello stomaco erano stati ritrovati i resti di quello che aveva consumato. Sulla prima lapide si leggeva come data di morte il 5 gennaio 2022, giorno del ritrovamento.

Signor Resinovich, che cosa scriverà sulla lapide di sua sorella?

“Che Lilly è morta il 14 dicembre 2021, come ha dimostrato Cristina Cattaneo. Oggi i suoi resti si trovano ancora a Milano. In questo momento non ho una data certa per il rientro della salma ”.

La seconda consulenza ipotizza che sia stata uccisa la mattina stessa della scomparsa; la prima parlava di gennaio 2022, 2-3 giorni prima del ritrovamento, e propendeva per il suicidio.

“Come si fa a contraddire una professionista della bravura di Cattaneo. Hanno anche trovato i resti della colazione nello stomaco”.

La difesa di Visintin chiedeva una perizia terza, dopo due consulenze dagli esiti opposti.

“Da profano escludo che possa servire. Comunque, la procura di Trieste ha dato il nulla osta alla sepoltura di mia sorella Liliana ma ha stabilito anche alcune condizioni: non potrà essere cremata e dovrà essere seppellita in una bara di zinco, a disposizione se ci sarà bisogno di svolgere ulteriori indagini”.

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Lei aveva rivolto un appello per arrivare a questo risultato.

“Dopo anni è giusto avere una tomba sulla quale portare un fiore”.

È sempre stato convinto che sua sorella sia stata uccisa e ha sempre manifestato sospetti precisi.

“Mi devono dimostrare il contrario. Non mi hanno mai mostrato il corpo di Liliana. Lei è stata picchiata, il viso era massacrato di botte. Mi hanno mostrato la fotocopia di una foto. Il corpo è stato lasciato per giorni sul tavolo settario dell’obitorio, a 12 gradi. E all'inizio non hanno preso la temperatura”.

Noemi Procopio, consulente di Visintin, sta svolgendo studi sull’ipotesi congelamento. Ma Cattaneo ha liquidato quell’ipotesi come ‘fantasiosa’.

“Se non è stato congelato, il cadavere è stato tenuto comunque in un luogo freddo. Sicuramente ci sono cose che ancora si devono capire”.

Che cosa è cambiato con la morte di Claudio Sterpin?

“Niente, perché lui aveva già detto tutto, a volte anche troppo. Mi sono arrabbiato e si è scusato”.

Dalle indagini sulla morte di sua sorella dopo oltre 4 anni non è mai arrivata la svolta attesa.

“Guardando come funziona la giustizia in Italia mi viene da dire che è normale avere tempi così. Ad aprile sarà un anno dall’inizio della nuova indagine”.

Non si vedono ancora le prove di colpevolezza.

“Ma non è che gli investigatori e la procura vadano in giro a sbandierarle, come invece è accaduto in passato. Ed è giusto così”.

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