Lo strazio del padre di Gianluca, massacrato in stazione: “Mi diceva papi, ti prego, non lasciarmi morire”
Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, era nato in Italia da genitori originari dell’Ecuador
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Milano – Wilmer Ibarra Silvera ha ancora il sangue del figlio vicino al pollice della mano destra: “Non mi sono ancora lavato la mano”, piange disperato sotto casa. A due passi dal luogo in cui è stato ucciso il primogenito Gianluca. Accanto a lui c’è la nuova compagna Erika, che tiene in braccio la figlia di due anni. Lo sorreggono gli amici più fidati, dipendenti della ditta di allestimento stand in cui lavorava pure il ventiduenne assassinato martedì sera alla stazione Certosa. Wilmer continua a ripetere “No Luca no, Luca no” e chiede che “questo........
