Sinner torna Re sulla terra rossa (di casa): “Un trofeo speciale, essere il numero 1 è secondario”
Sinner torna Re sulla terra rossa (di casa): “Un trofeo speciale, essere il numero 1 è secondario”
Sinner torna Re sulla terra rossa (di casa): “Un trofeo speciale, essere il numero 1 è secondario”
Trionfo a Montecarlo contro Alcaraz, Jannik torna in cima alla graduatoria del ranking Atp e eguaglia l’impresa di Djokovic nei primi tre Masters 1000 della stagione: “Grazie al mio team per spingermi al limite”
Jannik Sinner posa con il trofeo di Monte Carlo
Articolo: Montepremi Atp Montecarlo 2026: quanto ha guadagnato Sinner battendo Alcaraz in finale. Il confronto con i Masters 1000 su terra rossa
Jannik Sinner torna il principe del tennis mondiale. Lasciata la posizione uno della classifica lo scorso 9 novembre, da oggi il tennista di San Candido torna in cima alla graduatoria del ranking Atp. Potere del Masters 1000 vinto a Montecarlo, dove l’altoatesino ha messo il turbo nel secondo set quando, sotto per un 1-3, ha poi portato a casa 5 game consecutivi chiudendo ogni discorso sul 6-3. Il primo parziale era stato più equilibrato, ma comunque era stato l’azzurro ad avere avuto la meglio al tie-break concedendo 5 punti al suo avversario. Questo è il promo trofeo importante che Jannik vince sulla terra battuta ed è curioso che lo abbia fatto a casa sua e dopo aver conquistato Indian Wells e Miami, mettendosi in tasca i primi tre Masters 1000 della stagione. Dal 1990, quando il circuito professionistico è stato rivoluzionato, solo a Novak Djokovic nel 2015 era riuscita la medesima impresa.
Carlos Alcaraz incassa sportivamente questa doppia sconfitta, registrando come il campo non menta mai e dica che in questo momento tra lui e Sinner c’è un gap difficile da colmare. A rovescio lo stesso Sinner, a conferma di quanto il rispetto non sia mai mancato tra i due, riconosce i meriti dello spagnolo: “Ottiene risultati che nessuno alla tua età è riuscito a raggiungere e incontrarlo nelle finali dei tornei è sempre speciale”.
Guardando già al futuro il dato più impressione è quello della superficie. Il numero uno del mondo adesso si trova a suo agio anche sulla terra e questo è il miglior segnale in previsione degli Internazionali d’Italia e del Roland Garros. “Grazie al mio team per spingermi al limite - prosegue l’altoatesino - sono state settimane interessanti, cerco di capire come continuare a migliorare su questa superficie”.
In una giornata dove la vittoria è duplice, emerge anche il lato umano di una persona che vorrebbe tenere per sé ogni singola emozione. “Tornare numero uno è importante, ma la classifica è secondaria. Sono contento di aver vinto un torneo importante sulla terra rossa. Ho finalmente questo trofeo in bacheca”
Una coppa che ha un significato particolare essendo arrivato su quei campi che sono la sua nuova casa da un po’ di tempo. “Vivere qui e finalmente vincere questo torneo è davvero speciale per me”.
Il ghiaccio si è rotto anche quando ha scritto “Grazie a tutti” sul vetro della telecamera e quando in italiano ha congedato i suoi tifosi che sugli spalti sono stati numerosi e rumorosi. “Giocare qui è come essere in Italia, è un sogno. Grazie a tutti per il supporto, ci vediamo l’anno prossimo”.
Anche la scaramanzia è stata rispettata con la mamma Siglinde che è apparsa in lacrime per applaudire il figlio una volta che la finale si era conclusa. La vittoria degli ottavi contro Tomas Machac Jannik l’aveva dedicata proprio a lei che sta affrontando un problema di salute. Il papà Hanspeter e il resto della famiglia erano, invece, sugli spalti. Una presenza che non è rimasta inosservata. “Grazie a ogni singola persona nel box, grazie alla mia famiglia”.
L’appuntamento è per i primi giorni di maggio, quando prenderà il via il tabellone principale degli Internazionali d’Italia al Foro Italico.
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