Arrigo Sacchi, 80 anni da profeta: rivoluzionò il calcio italiano e trasformò il Milan in leggenda
Arrigo Sacchi festeggia la storica conquista della Coppa dei Campioni
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Ravenna, 31 marzo 2026 – Si presentò a Milanello, nell’estate del 1987, portando con sé anche una gabbia e una videocassetta. Storia, non leggenda.
A cosa servivano la gabbia e la videocassetta
Qualcuno, guardando la carta d’identità che recitava ‘nato il 1/4/1946’, pensava che questo Arrigo Sacchi di Fusignano fosse uno scherzo, un mezzo pesce d’aprile. La gabbia, un’area ristretta circondata da pareti e reti, serviva per allenare i giocatori al pressing, al gioco stretto, alla velocità di pensiero: l’aveva ideata Corrado Orrico a Carrara, ma la rese famosa Sacchi al Milan.
E poi la videocassetta: riportava i movimenti del compianto Gianluca Signorini, suo ex difensore l’anno prima a Parma. Arrigo diceva: “Guardalo, Franco, guardatelo tutti: dovete muovervi così”. Franco era Baresi. Gli altri, Tassotti, Filippo Galli, Costacurta, Ancelotti, un giovanissimo Maldini, eccetera eccetera. La platea non gradiva granché questo film, a tratti ossessionante.
Sacchi e il suo Milan: la migliore squadra del dopoguerra
Eppure Arrigo Sacchi, il mitico Arrigo Sacchi che domani compie i suoi........
