La partita a scacchi di Erdogan: amico di tutti, nemico di nessuno (tranne Israele)
Mark Rutte (segretario Nato), Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia, al vertice Nato di luglio
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La guerra fra Stati Uniti e Iran non è ancora finita, ma c’è già chi si sta riposizionando nel Medioriente del futuro, pronto a giocarsi una partita ambiziosa. In testa c’è il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che come sempre gioca su più piani. La Turchia mira ad aumentare il proprio peso nella regione e se prima si distingueva per sedi diplomatiche lasciate senza il capo missione, perché era stato richiamato ad Ankara, adesso cerca di andare d’accordo con tutti. Negli ultimi mesi Ankara ha cercato di entrare nella mediazione fra Stati Uniti e Iran, da cui è stata lasciata fuori. Washington ha preferito........
