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L'Inter non stecca a Lecce, decidono Mkhitaryan e Akanij: 0-2 /

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21.02.2026

Lecce, 21 febbraio 2026 - L'Inter riscatta Bodo e mette ancora più pressione sul Milan impegnato domenica alle 18 col Parma. La squadra di Chivu consolida la vetta con il successo al Via del Mare di Lecce per 0-2, maturato nella ripresa grazie alle marcature nell'ultimo quarto d'ora di Mkhitaryan e Akanji, i due subentrati scelti da Chivu per scardinare la resistenza salentina. Visione azzeccata e vincente dell'allenatore nerazzurro e che ha portato ai due gol che hanno deciso un match ben giocato dall'Inter, ma trascinato dal Lecce fino agli ultimi minuti a causa di qualche occasione di troppo sprecata dalla capolista. Ma alla fine la qualità è venuta fuori, la rosa lunga anche, e l'Inter si è presa tre punti di fondamentale importanza verso la volata finale per lo Scudetto. Ora il Milan, momentaneamente a meno dieci, dovrà rispondere.

Salvataggio di Siebert, l'Inter c'è

Di Francesco sceglie il tridente con Cheddira centravanti e Pierotti-Sottil ai lati, con Gandelman alle spalle. Chivu rilancia Thuram dal primo minuto in coppia con Esposito, mentre a centrocampo torna Zielinski con Dimarco ed Henrique sulle fasce. Parte molto forte l’Inter che trova immediatamente la profondità su Thuram da rimessa laterale, ma Gaspar salva tutto al momento della conclusione. Proprio in quell’intervento, il difensore giallorosso patisce un infortunio e così dopo 3 minuti tocca a Siebert. Al 6’ è ancora Inter, che ha approcciato molto bene la gara, stavolta con un destro di Dimarco dal limite che sfila a lato. La terza occasione nerazzurra arriva già al 10’, al termine di una azione insistita che sfocia in un docile cross di Dimarco per il piattone di Henrique, che trova sulla propria strada prima il ginocchio di Falcone e poi il destro di Siebert sulla linea. Match decisamente vibrante e i salentini reagiscono con un tiro cross di Gallo che costringe Sommer a usare i pugni. Le due squadre si affrontano a viso aperto e ci sono capovolgimenti di fronte appena salta una linea di pressing, c’è la sensazione che prima o poi il gol salterà fuori, anche perché il Lecce è coraggioso e pressa concedendo campo alle spalle. Proprio in verticale, i nerazzurri trovano buone trame, con l’inversione tra Bisseck, largo, ed Henrique, a tagliare dentro, per liberare il destro di Esposito che è murato sul più bello. L’Inter crea, con un Zielinski preciso in mediana, mentre le mezze ali si smarcano e creano spazi per gli attaccanti, ma al 27’ Esposito non riesce a imprimere potenza alla conclusione e Falcone si salva in angolo. Gli ospiti riescono a sfondare con continuità, innescando bene i due attaccanti: al 36’ fuga di Thuram e centro per la testa di Esposito, ma c’è ancora Falcone. Il Lecce non crea tanto, ma cerca di tenere il campo con coraggio e intensità, anche prendendosi qualche rischio, infatti in ripartenza l’Inter ha spazio ed è Frattesi, stavolta, a sprecare la conclusione a centro area su interessante palla dietro di Henrique, che aveva preso in velocità Gallo. I salentini barcollano, ma reggono l’urto nel primo tempo e se la cavano anche sul sinistro di Dimarco, respinto dalla difesa, e poi sul destro di Zielinski, che sorvola alto sulla traversa. All’intervallo resiste lo zero a zero.

Mkhitaryan e Akanji: l'Inter vola

L’Inter aggredisce subito anche a inizio ripresa, con un forcing di oltre un minuto e una conclusione di Thuram ribattuta, mentre il Lecce fa tanta fatica a ripartire e trovare la profondità verso Cheddira, ben contenuto da De Vrij. E’ il preludio al gol, che arriva al 51’. Bisseck ha una buona visione per Thuram in verticale, poi palla al centro per Dimarco a rimorchio: sinistro vincente. I dubbi sono sul possibile fuorigioco del francese, che infatti viene segnalato opportunamente dal Var dopo che era sfuggito al guardalinee. I nerazzurri continuano a premere e sfiorano il vantaggio anche al 57’ con un destro di mezzo volo di Sucic murato davanti alla porta, così Di Francesco deve cambiare e sceglie Ngom e Banda per Gandelman e Sottil allo scopo di ravvivare i suoi e cambiare le caratteristiche offensive. Chivu risponde con Mkhitaryan e Akankji per Sucic e De Vrij, cambi che saranno decisivi nella ricerca di quella vittoria che, per quanto visto in campo, l'Inter ha sicuramente meritato. La partita si apre, il Lecce ha contropiede e velocità, ma è impreciso, stessa cosa per l’Inter che sciupa un interessante ripartenza con Thuram. Il tecnico nerazzurro non è del tutto soddisfatto, dopo qualche errore assortito, e opta per Bonny e Diouf per provare a scardinare la retroguardia salentina, che è ancora in piedi sullo zero a zero in vista dell’ultimo quarto di partita. Il predominio territoriale resta nerazzurro, tuttavia manca precisione e velocità in fase di rifinitura e il Lecce accarezza l’idea di fermare la capolista per quello che sarebbe un puntone nella lotta salvezza. Tutto, però, sfuma a quindici dalla fine. La differenza la fa una palla inattiva, ovvero un corner, battuto da Dimarco, poi spizzata che finisce sul secondo palo dove è appostato Mkhitaryan: piatto destro e 0-1 al 76’. Quattordicesimo gol per i nerazzurri su situazione inattiva da corner; poco dopo ne arriverà un altro. Stappato il match, si apre il campo e l’Inter ha l’occasionissima per il raddoppio in contropiede, quando Dimarco ha due volte la palla buona ma prima Falcone e poi Gabriel salvano nei pressi della linea. I conti vengono chiusi comunque al 82', ancora da corner: cross di Dimarco e stacco di Akanji che mette i titoli di coda sulla partita. Il finale è solo un'attesa del triplice fischio: l'Inter vince e mette dieci punti di margine sul Milan di Allegri impegnato col Parma.


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