“Ho tanto ferro nella tibia. Vedremo se e come continuare la stagione"
Cortina d’Ampezzo, 16 febbraio 2026 – Un doppio miracolo, ma anche la necessità di valutare lo stato di salute della sua gamba. Federica Brignone ha conquistato una incredibile doppietta d’oro tra super g e gigante, a meno di un anno dal brutto incidente del 3 aprile 2025 agli Assoluti, un come back pazzesco, eroico e che nessuno, nemmeno lei, si aspettava, ma adesso è anche il tempo di privilegiare la salute, senza esagerare con le gare.
Emozioni uniche a Cortina, con due medaglie del metallo più pregiato al collo, ma anche la necessità, da qui in avanti, di curare mente e corpo, perché passata l’adrenalina restano gli infortuni, le cicatrici, il dolore. Ecco allora che Federica Brignone dovrà decidere cosa fare del resto della stagione agonistica, se cioè continuare nelle prossime tappe di Coppa del mondo oppure se è più consigliabile far riposare la gamba. La decisione la tigre di La Salle la prenderà al ritorno a Torino, dopo un controllo al J Medical che in questi mesi è stata base nel lavoro di riabilitazione. Lo ha affermato la stessa campionessa olimpica in conferenza stampa.
Brignone: “Voglio fare cose normali”
Una doppia affermazione dominante, che Brignone non poteva nemmeno immaginare nei sogni più nascosti, considerato che fino a qualche settimana fa nemmeno riusciva a camminare senza stampelle, eppure le storie olimpiche più belle sono proprio quelle di rinascita, come le fenici, con un tripudio emozionale che va anche gestito. Adesso per Federica è tempo di fare un check alla gamba infortunata, privilegiando la salute alle gare: “Tornerò al J Medical per vedere come sta la gamba e se c’è la possibilità di continuare la stagione – le sue parole in conferenza –. Non posso dire che non ci saranno problemi a presentarmi al cancelletto di Soldeu e non sono disposta a prendere troppi farmaci per sciare. Fino a qui è stata davvero dura. Sarebbe bello raggiungere le finali di Coppa con poche gare disputate. Vediamo”.
"Ho ancora tanto ferro nella tibia”
Il lavoro fatto dai medici e dai fisioterapisti è stato eccezionale, hanno rimesso in piedi Federica per fare un po’ di allenamenti e qualche gara, il minimo indispensabile per provarci, ma ora che l’appuntamento olimpico è passato c’è da programmare il futuro, senza eccessivi rischi: “Ho ancora tanta ferraglia nella tibia e non si può togliere per un po’ di tempo, quindi valuteremo la funzionalità della gamba e la forza, cioè quello che mi serve per decidere se andare in gara la prossima settimana. Poi per un’altra operazione decideremo più avanti”, il punto di Fede.
Federica Brignone: “Due ori non mi cambiano. Il futuro? Sono andata avanti con antidolorifici e antinfiammatori, così anche no”
Dieci mesi di sacrifici
Non solo il fisico, anche la mente va preservata dagli eccessi. I due ori hanno aperto un clamore mediatico senza precedenti, ma Federica è persona di natura e neve, nel suo paese La Salle, dove vuole continuare a fare una vita normale. C’è anche da proteggere il proprio spirito: “Ho sempre cercato di proteggermi con le gare e facendo vita da atleta, ma il mio pensiero è fare una vita normale. Questi successi non mi procureranno un vuoto, anzi forse ci sarà fin troppo caos e dopo 10 mesi di questo tipo vorrei stare tranquilla e fare le cose che mi piacciono. Con un incidente così mi è scattata la motivazione di affrontare una sfida impossibile e non volevo chiudere la carriera quel 3 aprile”, il messaggio di Fede.
Il caffè con le amiche
Tra le cose da fare, anche prendere un semplice caffè in paese con i suoi amici: “Voglio ancora prendere un caffè con le mie amiche nel nostro posto. In Valle d’Aosta la gente è abituata a vedermi e non ho mai fatto vita da vip. Ho fatto tornei di beach volley e ho ballato alla festa del paese e spero di continuare a divertirmi così”, la chiosa della tigre. Dopo il duro lavoro e i miracoli sportivi, ora serve anche tranquillità e pace. Federica vuole rimanere fedele a sé stessa.
Alberto Tomba chiama Federica Brignone dopo il secondo oro alle Olimpiadi: “Sei una grande”
