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Il campione di arti marziali che scalò l'olimpo di Hollywood

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20.03.2026

Chuck Norris è morto a 86 anni (Epa)

Articolo: Chuck Norris è morto, malore alle Hawaii. La star di ‘Rombo di tuono’ e ‘Walker Texas Ranger’ aveva 86 anni

Articolo: Le mosse di Chuck Norris che hanno fatto scuola. Dal karate al Chun Kuk Do: quel calcio circolare diventato leggenda

Articolo: Le due mogli di Chuck Norris e i cinque figli. Dina nata da un’altra relazione: “L’ho conosciuta quando aveva 26 anni”

Roma, 20 marzo 2026 – E’ morto Chuck Norris. La star di ‘Walker, Texas Ranger’ aveva 86 anni. Aveva celebrato il compleanno dieci giorni fa, e nel video aveva detto: “Non invecchio, salgo di livello”. Aveva postato sui suoi profili social immagini che lo vedevano tirare di boxe con un trainer. “Niente di meglio di un allenamento in una giornata di sole per farti sentire più giovane”, aveva scritto. Una vera leggenda. Una leggenda nata con i film di arti marziali negli anni ’80 e con la serie televisiva della CBS, ancora oggi in onda su Iris. Nella serie, interpretava l’ex marine ed ex campione di arti marziali Cordell Walker: uno che stava sempre dalla parte giusta, e affrontava e stendeva i criminali, affrontandoli a mani nude. Norris era stato ricoverato in ospedale alle Hawaii giovedì. Ieri mattina, la famiglia ne ha annunciato la morte. “Ha vissuto la sua vita con fedde, determinazione e un impegno incrollabile verso le persone che amava. Pur con il cuore spezzato, siamo profondamente grati per la vita che ha vissuto e per i momenti indimenticabili che abbiamo avuto la fortuna di condividere con lui”, hanno detto.

Le arti marziali e il successo al cinema

Chuck Norris era un vero esperto di arti marziali: cintura nera di karake e di Teakwondo, fuoriclasse anche nel judo e nel ju-jitsu, oltre che nel chun kuk-do, un’arte marziale che lui stesso aveva creato, Chuck Norris al cinema aveva combattuto contro Bruce Lee in uno dei film di arti marziali più iconici di sempre, ‘L’urlo di Chen terrorizza l’Occidente’ del 1972. A incoraggiarlo a intraprendere la carriera di attore era stato Steve McQueen, a cui Norris aveva impartito lezioni private di karate. Sono gli anni ’80, però, che gli danno la grande celebrità: lavora molto con la casa di produzione Cannon, guidata da Menahem Golan e Yoram Globus. Interpreta ‘Lone Wolf McQuade’ ispirato a Sergio Leone nel 1983. È un ex prigioniero di guerra che torna in Vietnam per salvare dei soldati prigionieri in ‘Missing in Action’ nel 1984. Tra i suoi ruoli più famosi, ‘Delta Force’, ‘Rombo di tuono’, ‘Il codice del silenzio’ e ‘I mercenari 2’.

La critica non è tenera con lui e con i suoi film, ma lui se ne fa una ragione. “Steve McQueen una volta disse: i critici possono lodarti fino alla fine del mondo, ma se il tuo film incassa 2 dollari non lavorerai più. Tu continuerai a lavorare finché la gente viene a vedere i tuoi film”.

La serie tv che lo consacra

Nel 1993 debutta la serie ‘Walker, Texas Ranger’. Va in onda per nove stagioni e circa 200 episodi. Norris interpreta un marine statunitense diventato Texas ranger nella serie, che evoca l’atmosfera dei western classici. “Mi piaceva l’idea di una storia western ambientata ai giorni nostri”, disse in un’intervista a metà degli anni ’90. “Quella serie aveva il giusto mix di azione, di relazioni profonde fra i personaggi e di umorismo”.

La passione per il West e l’incontro con Steve McQueen

Chuck Norris, al secolo Carlos Ray Norris, era nato in Oklahoma nel 1940, in una famiglia non certo ricca: padre camionista, madre che svolgeva lavori saltuari. Il padre ha problemi di alcolismo. Chuck cresce prendendo, come modelli di comportamento, gli attori dei film: John Wayne su tutti. “Quegli attori seguivano il codice del West”, dirà. “Lealtà, amicizia, integrità. Erano altruisti e facevano ciò che era giusto. Mi sarei ricordato di quegli eroi anche anni dopo, quando avrei delineato il tipo di personaggio che volevo interpretare”. A vent’anni si arruola in aeronautica. È lì che un compagno di caserma inizia a chiamarlo Chuck, e il soprannome non lo abbandona più. Il karate è la sua passione: in questa disciplina, dopo il congedo, vince sei campionati mondiali. Poi apre una scuola di karate. Nel 1967, durante un torneo, conosce Bruce Lee e i due diventano amici. Si ritroveranno per un’epica rissa nelle viscere del Colosseo in ‘L’urlo di Chen terrorizza l’Occidente’. Chuck diventa una specie di santone del karate: dà lezioni private anche a Priscilla Presley, oltre che a Steve McQueen, il quale gli dice “Hai una presenza che traspare sullo schermo, dovresti provarci”. Col tempo, Chuck Norris diventerà una fonte inesauribile di meme: “Quando Chuck Norris attraversa la strada, le auto devono guardare da entrambe le parti”; oppure “La gente voleva aggiungere Chuck Norris al Monte Rushmore, ma il granito non era abbastanza resistente per la sua barba”. Politicamente, era un conservatore e un cristiano credente. Ha scritto vari libri, tra cui una autobiografia. Lascia la seconda moglie, Gena, sposata nel 1998, e i cinque figli Mike, Dina, Eric – che ha anche diretto alcuni episodi di “Walker Texas Ranger” – Danilee e Dakota.

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