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Lazio-Atalanta 0-2: laziali al palo, Ederson e Zalewski valgono i tre punti /

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14.02.2026

Roma 14 febbraio 2026 - Un rigore perfetto e una perla dal limite dell'area decidono la sfida di San Valentino tra Lazio e Atalanta. I biancocelesti si fermano sui legni colpiti dai suoi giocatori, mentre gli orobici con un gol per tempo mettono la firma sullo 0-2 e la vittoria all'Olimpico. Successo pesante contro un'avversaria diretta in campionato per l'Europa per la Dea, ora al sesto posto in classifica dopo aver sorpassato il Como, mentre i capitolini restano fermi all'ottavo posto.

Per questa sfida di San Valentino, Sarri conferma in toto le ipotesi della vigilia sulla sua formazione anti-Atalanta. C'è Provstgaard a fare coppia con Gila davanti a Provedel in difesa, mentre Marusic e Nuno Tavares completano la linea difensiva sulle fasce. In mediana Cataldi riprende le redini del centrocampo con Dele-Bashiru e Taylor. In avanti Maldini è l'attaccante, affiancato da Isaksen e Noslin. Palladino invece sceglie Scalvini, Djimsiti e Ahanor sono i tre difensori davanti a Carnesecchi. In mediana De Roon ed Ederson fanno coppia, mentre Zappacosta e Bernasconi sono i due esterni al loro fianco. In avanti qualche sorpresa, riposo per Raspadori, mentre Scamacca è solo in panchina, l'attacco pesa sulle spalle di Krstovic, supportato da Samardzic e Zalewski.

Parte convinta la Lazio, decisa a voler attaccare la profondità della difesa bergamasca, con palloni lunghi sopra la linea, oppure cercando le accelerazioni centrali di Maldini. L'ex di questa sfida è infatti molto cercato nelle prime battute e mette in difficoltà la retroguardia atalantina. Diversi falli spesi dagli orobici nei primi minuti, due costano anche il giallo a Scalvini e Ahanor rei di aver fermato due distinte ripartenze laziali. I ragazzi di Palladino soffrono in questo avvio, ma non capitolano, anzi i problemi dalle parte di Carnesecchi non arrivano, fatta eccezione per una conclusione debolissima di Isaksen.

L'Atalanta soffre, ma al 16' trova un pizzico di ritmo in avanti e arriva a pochi centimetri dal vantaggio. Bernasconi scambia benissimo con Zalewski e attacca la profondità sulla fascia sinistra. Il giovane italiano evita Provedel, arriva sul fondo e mette il pallone a rimorchio per Krstovic: stop e tiro a botta sicura con il portiere fuori dalla porta. Ci pensa Provstgaard di testa a salvare il gol per i capitolini, si dispera invece l'attaccante montenegrino. La risposta dei padroni di casa però non si fa attendere, cerca infatti il colpo del campione Taylor, in mezza-rovesciata nell'area avversaria, dopo la sponda di un compagno. Tiro però centrale, blocca Carnesecchi. 

Partita molto tesa, poche occasioni, ma tanto agonismo in campo e un arbitraggio che poco alla volta sembra agevolare questo stile di gioco fisico. Per queste ragioni, Palladino dopo appena 24 minuti opera il primo cambio della gara. Ahanor ammonito e in difficoltà nel duello con Isaksen, viene sostituito, al suo posto entra Kolasinac. Sul cambio però arriva la miglior occasione dei capitolini. Maldini riceve in area di rigore attaccando il primo palo. L'ex di serata non riesce a calciare, allora offre la sfera a Taylor, che calcia forte, ma colpisce il palo dopo il tocco provvidenziale di Carnesecchi a salvare la porta orobica. 

La gara sembra sul punto di accendersi anche dal punto di vista tecnico e al minuto 40' arriva l'episodio che dà una svolta al match. Bellissimo scambio in profondità tra Zappacosta e Krstovic, a premiare proprio l'esterno azzurro: cross in area su cui si oppone Cataldi in scivolata, toccando però con un braccio. Sacchi vede tutto e comanda il penalty in favore dei bergamaschi, punito il braccio destro del centrocampista, dopo la scivolata, il braccio era alto sopra il corpo e ha fermato così il cross dell'avversario. Dal dischetto ci pensa Ederson: pallone da un lato, portiere dall'altro e Dea avanti all'Olimpico, è 0-1 in favore dei nerazzurri. Il rigore trasformato è di fatto l'ultima vera occasione del primo tempo, si conclude così la prima frazione con l'Atalanta avanti sulla Lazio.

Tre cambi all'intervallo: nella Lazio c'è Patric, il quale rileva Gila: si succedono i due spagnoli a causa di un problema fisico accusato dall'ex Real Madrid dopo un contrasto a centrocampo. Palladino invece inserisce due volti nuovi. In difesa esce anche Scalvini, al suo posto arriva Koussounou; fuori anche Samardzic, lo rileva Raspadori. Partenza forte da parte della Lazio, a caccia di un rapido gol del pareggio. I biancocelesti si riversano in avanti e arrivano a pochi centimetri dal calcio di rigore, negato solo per la posizione di fuorigioco di Nuno Tavares a inizio azione, sul tocco di mano di Zappacosta. Al 54' però è tutto buono e solo l'intervento clamoroso di Carnesecchi nega il pareggio. Sul cross dalla sinistra Noslin svetta in area e tocca a cercare il palo lontano, ma vola l'estremo difensore orobico a togliere la sfera dalla porta. Sulla ribattuta Marusic calcia sul fondo.

La dura legge del gol recita: gol sbagliato, gol subito. Un detto rispettato perché al 60', dopo la super parata di Carnesecchi, Zalewski si inventa un super gol e realizza il raddoppio orobico. Grande ripartenza di Zappacosta, non nell'incedere, ma nella sua intelligenza. L'esterno infatti tiene il pallone fin quando non arrivano i rinforzi, serve dietro il classe 2002, che controlla verso l'interno del campo, poi apre il compasso e calcia meravigliosamente. Destro a giro da parte dell'italo-polacco su cui Provedel non può nulla e 0-2 all'Olimpico in favore dell'Atalanta, Lazio alle corde. 

Il gol sembra colpire la formazione di casa, che ci mette qualche minuto prima di provare a rimettersi a spingere per riaprire la gara. Sarri opera due cambi inserendo Rovella per Cataldi e soprattutto Ratkov per Noslin, spostando così in corsia Maldini. Palladino risponde con Sulemana per Zalewski. I capitolini spingono e guadagnano un paio di punizioni invitanti, una con tanto di cartellino per Bernasconi, ma Carnesecchi non trema. Dall'altra parte invece Taylor è molto nervoso, ferma una ripartenza con un fallo e viene ammonito, spingendo così Sarri alla sostituzione, inserendo Cancellieri, in un potenziale 4-2-4 biancoceleste.

Palladino spende il suo ultimo cambio inserendo Bellanova per Zappacosta, ma qualche istante più tardi resta a terra Raspadori con un problemino fisico: l'Atalanta chiude la gara in dieci uomini. Sarri invece cerca di riaprirla in tutti i modi e si gioca anche la carta Dia per Isaksen e la grande occasione arriva al 90' sul cross dalla bandierina di Nuno Tavares, trova il tempo perfetto Ratkov, che schiaccia di testa. Carnesecchi è battuto, ma il legno salva l'Atalanta, fortunata anche sulla ribattuta, con Maldini, che non riesce a colpire la sfera per metterla in porta. Nei minuti di recupero gara molto spezzettata: viene ammonito Djimsiti, ma a parte questo sono pochi i pericoli per Carnesecchi. Finisce così 0-2 in favore dell'Atalanta questa sfida contro la Lazio: Ederson e Zalewski portano la Dea al sesto posto in classifica, si ferma invece la striscia di quattro risultati utili consecutivi dei biancocelesti.


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