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Il 'servizio dopopartita’ per i giocatori di Milan e Inter e i calciatori in trasferta a San Siro: escort e sballo invisibile all’antidoping

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Una serata in discoteca nella movida milanese (foto iStock)

Articolo: Milano, giro di escort giovanissime e riciclaggio: fra i clienti vip calciatori e imprenditori. Droga del palloncino per serate hot

Milano – I clienti accertati sono una settantina, tra cui noti calciatori di Milan e Inter, giocatori di squadre di serie A in trasferta a Milano per i match, anche sportivi di altre discipline. La società forniva loro un “servizio dopopartita” che comprendeva un pacchetto completo: serata nei locali, in particolare in due discoteche nelle zone della movida, albergo di lusso ed escort, per un costo di migliaia di euro. Non solo, perché ad alcuni giocatori veniva fornito anche protossido di azoto, un gas incolore e inodore, conosciuto come gas esilarante e usato in ambito medico, per uno sballo notturno al riparo dai controlli antidoping, perché la sostanza non viene rilevata.

Milano, giro di escort giovanissime e riciclaggio: fra i clienti vip calciatori e imprenditori. Droga del palloncino per serate hot

L’indagine della Guardia di finanza, partita dalla denuncia di una ragazza uscita dal giro e sviluppata anche attraverso accertamenti sui conti di una società che organizza eventi nella movida milanese, ha portato ieri a quattro arresti disposti dalla gip Chiara Valori, che ha accolto la richiesta della Procura. Sono finiti ai domiciliari due amministratori della società coinvolta e altri due indagati, accusati di fare parte di un “sodalizio criminale che ha promosso un’attività finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi”.

Migliaia di euro per rapporti sessuali consumati in alberghi e in due discoteche milanesi

Il giro d’affari accertato era di oltre 1,2 milioni di euro, la somma sequestrata dalle Fiamme gialle e considerata il “profitto del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione”. Soldi in possesso della società coinvolta ma anche di altri complici indagati. Una società formalmente attiva nel settore dell’organizzazione di eventi in grado di attirare clienti vip, tra cui decine di calciatori di squadre di serie A, in molti casi di altre città d’Italia, in cerca di divertimento dopo le partite e in grado di sborsare migliaia di euro per rapporti sessuali che venivano consumati in alberghi e in particolare in due discoteche milanesi, con la consapevolezza di alcuni gestori.

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Il sistema di manager senza scrupoli, escort e addetti alle pubbliche relazioni

Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, sono partite quindi dalla denuncia di una ragazza che, una volta uscita dal giro, ha scelto di “disvelare il sistema”, offrendo una testimonianza su quanto accadeva nelle notti milanesi. I militari del Nucleo di polizia economico-finanzaria della Gdf di Milano hanno raccolto elementi che secondo gli inquirenti “risultano particolarmente significativi circa il modus operandi degli indagati” che avrebbero agito in concorso “con altri partecipi dell’associazione, tra cui escort e addetti alle pubbliche relazioni”. Ragazze giovanissime, spesso appena diciottenni, in molti casi straniere, provenienti dal Sudamerica o dall’Est Europa.

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Tenore di vita e redditi degli indagati incongruenti rispetto a quelli dichiarati

Un’indagine che ha fatto luce anche sui “patrimoni illecitamente accumulati” dall’organizzazione, rilevando un tenore di vita e redditi degli indagati incongruenti rispetto a quelli dichiarati, del tutto sproporzionati rispetto a quanto si potrebbe introitare con un semplice business legato all’organizzazione di eventi e feste nella movida milanese. L’offerta di quel “pacchetto completo”, con escort e anche lo sballo con il protossido di azoto, per evitare problemi con l’antidoping, era noto da tempo nell’ambiente del calcio non solo milanese, perché attraverso il passaparola l’afflusso di clienti vip non veniva mai meno.

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