Crans Montana, il sindaco ora nega: “Problemi? L’ho scoperto dopo la tragedia. Eravamo un modello nel Cantone”
Il sindaco di Crans Montana Nicolas Feraud all'udienza a Sion
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Per la prima volta il sindaco di Crans Montana, Nicolas Feraud, ha risposto alle domande dei pm che, nel corso dell’interrogatorio a Sion, gli hanno sequestrato il telefono cellulare. E ha fornito una versione completamente discordante rispetto a quella dei suoi funzionari che, invece, hanno lamentato una cronica assenza di risorse per far fronte agli obblighi di ispezioni annuali. “Non sapevo che ci fossero dei problemi nei controlli di sicurezza dei locali a causa della carenza di personale. Nessuno me l’aveva detto prima della tragedia”, ha spiegato sostenendo addirittura di essere “sempre stato orgoglioso del nostro servizio di sicurezza” che era “citato come esempio nel Cantone”.
Problemi da lui scoperti “solo il 2 gennaio”. Dichiarazioni acquisite in uno dei passaggi delle indagini per fare chiarezza sulla responsabilità nell’incendio nel locale Le Constellation gestito dai coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric che, la notte di Capodanno, è costato la vita a 41 persone: tra loro sei ragazzi italiani, tra cui i milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi.
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Il 6 gennaio il sindaco Feraud aveva rivelato che nel locale non era stato effettuato alcun controllo di sicurezza dal 2019, tra le circostanze al centro delle indagini che mirano anche a fare chiarezza sulle responsabilità delle autorità locali. Nel 2023 il Comune di Crans-Montana aveva commissionato un audit sulle sue disfunzioni organizzative, anche nell’ambito dei controlli di sicurezza, ma la Giunta non ne aveva applicato le indicazioni “perché giudicato deludente e per nulla rilevante in tema di sicurezza”, ha ammesso ieri il primo cittadino. Nel documento del 31 agosto 2023, viene tra l’altro segnalata una carenza di personale che genera “un sovraccarico di lavoro in alcuni servizi (...) e ritardi nelle scadenze”. Una problematica che, riguardo al servizio di prevenzione della sicurezza, è stata ammessa da tutti i funzionari comunali indagati, negli interrogatori che hanno preceduto quello del primo cittadino. Per Feraud, però, andava tutto bene e il Comune da lui amministrato era addirittura “un esempio” positivo.
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