Perché il prezzo del petrolio non è ancora esploso (e perché potrebbe farlo presto)
La crisi energetica causata dal conflitto mediorientale è stata finora mitigata da diversi fattori. Ma l’argine sta per crollare, mentre Trump valuta il ritorno alla guerra aperta.
Sebbene la crisi energetica causata dal conflitto mediorientale si stia facendo sentire alla pompa di benzina, le catastrofiche previsioni di inizio conflitto, che parlavano di un prezzo del petrolio vicino ai 150 dollari o persino superiore, non si sono ancora verificate.
Sorge quindi spontanea la domanda se il pericolo sia definitivamente scampato grazie alle misure di correzione implementate da diversi Paesi, o se queste ultime siano solo dei palliativi, e la vera risoluzione passi giocoforza da una fine durevole del conflitto.
Cosa ha tenuto “bassi” i prezzi del petrolio
Sebbene con il riaccendersi della crisi mediorientale possa sembrare fuorviante parlare di fattori che hanno “contenuto” il prezzo del petrolio, va però detto che all’indomani dell’inizio della guerra la quasi totalità dei più importanti istituti di credito, come ad esempio JP Morgan, parlavano di un prezzo del petrolio che avrebbe presto raggiunto e sorpassato i 150 dollari al barile.
Questo non è mai........
