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Hormuz, la trappola delle mine: perché sminarlo è un incubo e cosa può succedere

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16.04.2026

Lunghe e costose missioni di ricerca, operazioni rischiose per far saltare in aria gli ordigni, dimostrazioni di passaggio su rotte sicure. Ancora non si sa quali siano i porti dove custodire le navi fermate dal blocco, mentre gli alleati rifiutano di aiutare gli Usa

A un mese e mezzo dall’inizio del conflitto contro l’Iran, il presidente Donald Trump ha affidato alla Marina degli Stati Uniti il compito di bloccare i porti iraniani e quello di bonificare lo Stretto di Hormuz dalle mine iraniane. Riguardo al primo non sono ancora chiari alcuni dettagli, come per esempio quali saranno i porti nei quali verrebbero portate e bloccate le navi, mentrel’operazione di rimozione delle mine è più definita tutt’altro che rapida nonostante il fatto che all’inizio delle ostilità, le navi iraniane in grado di posare gli ordigni siano state bersagliate dall’aviazione americana. Il Comando Centrale Usa (Centcom) ha affermato che due cacciatorpediniere lanciamissili sono entratenello stretto per “creare le condizioni per lo sminamento”, ma l’Iran ha ancora la capacità di reagire posando mine grazie un numero imprecisato........

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