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Dal blush Charlotte Tilbury alle tote bag: perché ormai collezioniamo e rivendiamo tutto

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06.08.2026

Dal blush Charlotte Tilbury allegato a Elle alle tote bag delle riviste, gli oggetti da edicola finiscono sempre più spesso su Vinted a prezzi maggiorati, trasformando promozioni editoriali e omaggi in piccoli fenomeni di collezionismo e rivendita

Per comprendere quanto sia cambiato il mondo del collezionismo non è più necessario entrare in una casa d’aste, seguire il mercato delle monete antiche o aspettare che un’opera dimenticata riemerga dalla soffitta di qualche famiglia, perché oggi basta presentarsi in edicola nelle prime ore del mattino, cercare una rivista femminile con un cosmetico allegato e scoprire che, nel giro di pochissimo tempo, quello che sembrava un semplice affare è diventato un piccolo bene scarso, conteso, fotografato sui social e immediatamente rimesso in vendita online.

È accaduto con il numero di Elle arrivato in edicola il 4 agosto insieme al Beauty Light Wand di Charlotte Tilbury, un blush-illuminante liquido in formato pieno che normalmente costa 42 euro sul sito ufficiale del marchio e che, grazie all’operazione editoriale, poteva essere acquistato aggiungendo 4,90 euro ai circa 2 euro della rivista, per un esborso complessivo di 6,90 euro. Il prodotto allegato non era quindi un campioncino promozionale, ma una confezione da 12 millilitri identica a quella venduta nei normali canali beauty, circostanza che rendeva lo sconto superiore all’80 per cento rispetto al prezzo di listino e trasformava l’acquisto della rivista in una delle offerte più convenienti dell’estate.

Il risultato era in qualche modo prevedibile: copie prenotate, edicole prese d’assalto, segnalazioni di prodotto esaurito e, quasi contemporaneamente, annunci sulle piattaforme di seconda mano, dove il blush è ricomparso a prezzi superiori a quello pagato insieme alla rivista. Non si tratta soltanto della storia curiosa di un cosmetico diventato introvabile, ma della dimostrazione di come le logiche del collezionismo, della scarsità programmata e del mercato secondario abbiano ormai raggiunto qualsiasi categoria merceologica, comprese quelle che fino a pochi anni fa avremmo considerato troppo comuni, troppo economiche o troppo deperibili per diventare oggetti da conservare e rivendere.

Quanto costa il blush Charlotte Tilbury su Vinted

È necessario fare una distinzione fondamentale, soprattutto quando si parla di piattaforme tra privati: il prezzo indicato in un annuncio non corrisponde necessariamente al prezzo al quale l’oggetto verrà effettivamente venduto, perché Vinted mostra le richieste dei venditori ma non pubblica statistiche complete e aggregate sui prezzi finali delle singole transazioni. Parlare di “valore raggiunto” sarebbe quindi scorretto; ciò che possiamo misurare, almeno pubblicamente, è il prezzo al quale qualcuno prova a collocare il prodotto.

Nel catalogo Vinted indicizzato per Charlotte Tilbury compaiono oltre 500 risultati e, tra gli annunci visibili, un Beauty Light Wand Peachgasm nuovo viene proposto a 16 euro, la tonalità Pinkgasm appare allo stesso prezzo, mentre un Beauty Light Wand Pillow Talk Medium arriva a 25 euro. Gli annunci non consentono di dimostrare che ogni confezione provenga precisamente dalla promozione italiana di Elle, ma definiscono il livello delle richieste presenti sul mercato secondario per lo stesso prodotto nuovo: tra 16 e 25 euro, ai quali l’acquirente deve aggiungere la Protezione acquisti e le spese di spedizione.

Considerando il prezzo complessivo di 6,90 euro pagato in edicola, una rivendita richiesta a 16 euro rappresenta un aumento di circa il 132 per cento rispetto al costo sostenuto, mentre una richiesta di 25 euro equivale a oltre tre volte e mezzo il prezzo della combinazione rivista-prodotto. Rimane comunque una cifra inferiore ai 42 euro del listino ufficiale, ed è proprio in questo spazio apparentemente vantaggioso per entrambe le parti che nasce l’arbitraggio: chi ha trovato più copie può tentare di realizzare un margine, mentre chi è........

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