Sigfrido Ranucci, le zone d’ombra iniziano a essere troppe, spieghi o si faccia da parte
Le relazioni con le fonti e le pesanti accuse alla tv pubblica: perché le recenti rivelazioni su Ranucci diventano un caso politico e mediatico.
Gli amici no: se non ti va di frequentare una persona, non sei obbligato a farlo. Dunque si desume che i compagni di cui ti circondi siano a te graditi e, non essendoci vincoli familiari, che tu li abbia scelti per alcune caratteristiche che vanno dalla simpatia, alla correttezza, all’intelligenza eccetera. Fatta questa debita premessa, da giorni mi domando che cosa abbia indotto Sigfrido Ranucci a frequentare Valter Lavitola fino a definirlo un amico vero. E allo stesso tempo quale sia la ragione che lo ha spinto a intrattenere cordialissimi rapporti con Maria Rosaria Boccia, la femme fatale che ha portato alle dimissioni di Gennaro Sangiuliano da ministro della Cultura. Da ieri, poi, mi chiedo perché un giornalista esperto come il conduttore di Report si sia lasciato andare con Valentina Pelliccia a una serie di confidenze molto gravi, come quelle che ieri ha pubblicato La Verità. Ovviamente mi è ben chiaro che a volte, per coltivare una fonte, si superano i confini che dovrebbero delimitare il rapporto fra giornalista e intervistato. E dunque l’informatore diventa qualche cosa di più di un soggetto a conoscenza........
