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Prigionieri del Superbonus: il «superbuco» di Giuseppe Conte genera altri 100 miliardi di debito

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24.05.2026

Nonostante lo stop del governo Meloni nel 2023, la natura della norma ha continuato a produrre crediti. Nel solo 2025 ammontano a 12,5 miliardi.

Nella storia dei conti pubblici italiani si ritrovano numerosi provvedimenti approvati da governi e Parlamenti senza che ci si rendesse conto di quale impatto avrebbero avuto sulle casse dello Stato. Basta pensare alle baby pensioni, con cui fu consentito a persone con meno di quarant’anni di godere dell’assegno previdenziale, o alla riforma di Elsa Fornero che, ritardando l’età in cui congedarsi dal lavoro, creò decine di migliaia di esodati, lasciandoli poi a carico dell’Inps. Tuttavia, tra i disastri provocati a scapito delle finanze pubbliche, credo che verrà ricordato quale esempio di cose da non fare mai il cosiddetto Superbonus. Se n’è parlato di recente, quando Eurostat, l’organismo di Bruxelles che certifica i conti statali, ha decretato che l’Italia nemmeno nel 2027 potrà lasciarsi alle spalle la procedura d’infrazione, in quanto, seppur di poco, il rapporto decifit/Pil è ancora superiore al 3 per cento. Il governo ha dato la colpa al provvedimento varato da Giuseppe Conte........

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