Stranger Things 5: l’algoritmo perfetto della colonna sonora
La geniale scelta di brani iconici come eventi narrativi: da Heroes di Bowie a The Trooper degli Iron Maiden
Una cosa è certa: Stranger Things 5 ha definitivamente cancellato il confine tra serie tv e colonna sonora. Il fenomeno Netflix di maggior successo degli ultimi anni ha infatti reinventato la funzione stessa della musica all’interno della narrazione audiovisiva. In Stranger Things 5 la musica non è più un elemento al servizio delle immagini, ma un piano narrativo parallelo, progettato per continuare a esistere anche quando l’immagine si ritrae.
Secondo i canoni tradizionali, una colonna sonora vive e si diffonde “dentro”una serie: accompagna le immagini, sottolinea i momenti clou, poi scompare con essi. In Stranger Things 5 accade invece. l’opposto. Le sequenze musicali sono costruite in modo da poter essere estrapolate dalla narrazione senza perdere senso. La scena non “brucia” la musica e la musica sopravvive alla scena. Questo è il cuore dell’algoritmo perfetto di Stranger Things 5: ogni brano della tracklist è pensato per funzionare contemporaneamente su più livelli. Deve reggere la scena, ma anche la memoria. Deve essere inscindibile dall’immagine, ma anche autonomo. Le sequenze musicali sono costruite per essere isolate, ricordate, riascoltate. La serie non usa la musica: la lancia. E, in questo contesto, il silenzio assume un ruolo essenziale. Una parte........
