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Primarie campo largo, il piano shock di Speranza è: non farle (troppo pericolose per il PD)

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26.08.2026

Sin dai tempi del Covid, Roberto Speranza manifesta uno straordinario talento: ha la capacità di rendere manifeste le verità oscure e piccine di cui la sinistra si vergogna.

Egli si assume compiti di cui nessun altro si farebbe carico, se non altro per timore di perdere la faccia e il rispetto degli elettori (cose che il nostro ha probabilmente smarrito da tempo, il che gli rende l’operato meno gravoso). In cambio di questo singolare servizio offerto alla causa, l’ex ministro della Salute si guadagna ogni volta il suo posticino in Parlamento, dove altrimenti non avrebbe alcuna possibilità di approdare. Ieri lo scienziato politico di Potenza, tramite il Corriere della Sera, ha superato sé stesso, fornendo prova di due qualità che aveva già fatto intuire in passato: ha mostrato lo stesso amore per la democrazia esibito durante la pandemia e lo stesso fiuto politico dimostrato quando si spese per la vittoria di Kamala Harris alle elezioni americane.

Lo stop ai gazebo e il nodo dell’alleanza

La sua conversazione con il quotidiano di via Solferino, Speranza l’ha iniziata seppellendo le primarie, cioè il meccanismo che ha dato i natali al Partito democratico. «Sono un errore politico e vanno evitate. Ci stiamo scivolando dentro senza aver ragionato fino in fondo sul significato e sulle conseguenze politiche ed elettorali», ha detto. Poi, forse senza rendersene conto, ha certificato la........

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