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Pedro Sánchez e il modello Albania: così la sinistra spagnola copia la linea italiana sui migranti

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17.05.2026

Il leader spagnolo Pedro Sánchez apre centri di detenzione in Mauritania, mentre in Svezia e Germania i sistemi di welfare rischiano il collasso fiscale.

Pensando a Pedro Sánchez, il leader spagnolo, preso a modello da Elly Schlein, la segretaria del Pd che due anni fa disse «la Meloni toglie le sim card ai migranti», viene in mente uno dei celebri aforismi di Winston Churchill (è scomparso 61 anni fa e il mondo non pare migliorato): «I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri». A Sánchez che Colombo usò i soldi degli altri lo ricorda la colonna di plaza Cristobal Colón di Barcellona. Perché partire da lui per occuparsi di migranti? Perché è la dimostrazione dell’ipocrisia che c’è, in tutta Europa e in Italia particolarmente, su questa emergenza.

Lui apre i centri di detenzione e allo stesso tempo per farsi bello dà la cittadinanza a mezzo milione di “irregolari”. Mentre in Italia sinistra e giudici fanno il diavolo a quattro contro il Cpr che l’esecutivo ha creato grazie a un accordo che piace tanto all’Europa, con Edi Rama in Albania, l’autoproclamatosi leader maximo della sinistra mondiale copia e ha inaugurato in Mauritania due centri di detenzione dove rinchiude i migranti.

Pedro Sánchez e il modello Albania che piace alla sinistra spagnola

Si è però incrinato il muro di omertà costruito sul luogo comune che recita «l’Europa invecchia, i migranti ci servono e ci pagheranno le pensioni». Le cifre – quelle poche che si riescono a reperire oltre la cortina del conformismo buonista – dimostrano l’esatto contrario: il sistema di welfare europeo è messo in crisi proprio dai migranti.

La dimostrazione viene dalla Svezia dove Ulf Kristersson, primo ministro e già al dicastero economico, ha deciso di offrire fino a 34 mila dollari a ciascun migrante che accetti di tornarsene a casa sua. Dice il ministro delle Immigrazioni scandinavo Johan Forssell: «Non possiamo più permettercelo, dobbiamo cambiare strada». La Svezia, su 11 milioni di abitanti, ha il 20% di immigrati con mezzo milione di sussidi di........

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