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Giussani (A2A): «Solare, idroelettrico e gas: il mix energetico per i prossimi anni»

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24.06.2026

Il Friuli Venezia Giulia è uno dei territori più interessanti di attuazione concreta del percorso di transizione energetica nazionale, dato che mette assieme tre tecnologie fondamentali per l’evoluzione del sistema italiano ed è un passo avanti rispetto ad altre regioni: su questo non ha dubbi Lorenzo Giussani, direttore Strategy and Growth di A2A. «In terra friulana c’è il parco fotovoltaico di Santo Stefano, tra Santa Maria la Longa e Pavia di Udine, un impianto progettato per massimizzare l'efficienza della sua produzione abilitando la generazione da fonti rinnovabili a costo competitivo: l’energia prodotta può essere destinata verso consumi industriali e domestici della zona», spiega.

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In funzione da settembre, il parco fotovoltaico è da 59,1 Megawatt: entro il 2027, negli stessi comuni, verrà realizzato un secondo sito da 112 Mw. L’intero polo, a regime, produrrà oltre 200 Gigawattora (Gwh) l’anno di elettricità, evitando l’emissione di 90 mila tonnellate di anidride carbonica e servendo l’equivalente di 75 mila famiglie.

«C’è poi il sito di Monfalcone, dove stiamo sostituendo la centrale a carbone, dismessa da alcuni anni, col nuovo impianto di transizione energetica in costruzione che entrerà in servizio a metà 2027. Quest’ultimo coniuga elevatissimo rendimento e flessibilità ed è stato progettato per usare anche idrogeno, quando i costi della materia lo consentiranno, per ottenere produzione flessibile a ridotto impatto emissivo, elemento ulteriore che va nella direzione di un Paese competitivo e sostenibile», aggiunge il........

© Messaggero Veneto