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Cortina alla vera sfida delle Olimpiadi: «Colmare il gap con Francia e Svizzera»

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12.02.2026

Il dato si ripete costante ogni quattro anni: durante le Olimpiadi i turisti tradizionali diminuiscono. Tra restrizioni, prezzi elevati e logistica complessa, molti scelgono di rimandare la vacanza o di non utilizzare la seconda casa preferendo altre mete. Ma per Cortina la medaglia d’oro non è in palio sulle due settimane a cinque cerchi. Si gioca dopo. L’appuntamento olimpico è infatti la grande occasione per compiere quel salto di percezione che ancora manca: passare da destinazione prestigiosa ma non dominante a località turistica stabilmente inserita tra le “best” delle Alpi, accanto a Courchevel, St Moritz e Zermatt.

Le Olimpiadi invernali del 2026 sono per Cortina e i paesi limitrofi la possibilità concreta di colmare un divario storico ed entrare stabilmente nel ristretto gruppo delle località alpine che, nei cataloghi dei tour operator stranieri, non sono solo presenti, ma guidano le classifiche. Courchevel, Val Thorens, Zermatt, St Moritz: sono questi i nomi che dominano le sezioni “top ski resorts” dei principali operatori britannici e nord-europei. Cortina c’è, ma raramente è in cima. Come osserva Marino Piccolotto, partner di Knight Frank........

© Messaggero Veneto