Se la fisica diventa memoria: trecento studenti a lezione di futuro con Vincenzo Schettini
Trecento ragazzi in un'aula universitaria. Un fisico che entra e viene accolto come una rockstar, con fischi e boato. Selfie, mani alzate, una molla che passa di mano in mano per simulare il tremore della terra. E poi il silenzio, quello vero, quando sul grande schermo compaiono le immagini in bianco e nero di un Friuli che non esiste più. Questa mattina, 23 aprile, nell'aula Strassoldo 3D del Polo Economico Giuridico dell'Università di Udine, cinquant'anni di storia sono entrati in una stanza piena di giovani che quella storia non l'hanno vissuta. E non l'hanno lasciata più.
A dare il via è stata la voce di Monica Bertarelli, giornalista e moderatrice: «Guardate l'orologio. Contate un minuto». Un minuto che può essere nulla, oppure interminabile. Esattamente come lo fu quello del 6 maggio 1976, quando la terra del Friuli tremò e non smise più. L'iniziativa, promossa da PrimaCassa e Messaggero Veneto unendo i rispettivi gruppi giovani, è nata per portare quella storia dentro una stanza e farla respirare ancora. Il presidente di PrimaCassa, Marco Gasparini, l'ha sintetizzata in tre parole cardine: solidarietà, bene comune, credito cooperativo.
Parole che cinquant'anni fa non........
