La peste dai Greci a Camus 2.500 anni di storie e terrore
Durante una guerra in Russia, inizia una terribile epidemia di peste che arriva in Italia, e da lì si diffonde in tutta Europa. Per ora, nell’anno 2026 siamo solo a un allarme. Ma nel 1346 in Crimea durante un assedio a Caffa catapulte mongole bombardarono l’allora colonia genovese con cadaveri di appestati, accendendo un contagio che poi per nave si sarebbe diffuso in tutto il Mediterraneo e poi in Europa. Sarebbe stata l’epidemia della Peste Nera, che in sette anni avrebbe ucciso, a seconda delle stime, tra un terzo e i due terzi della popolazione europea. Giovanni Boccaccio vi reagì creando il Decameron: storia di dieci giovani che per sfuggire al contagio, si rifugiano in campagna, e lì per ingannare il tempo si raccontano 100 storie in 10 giorni.
Secondo gli storici, è un canto alla vita simbolico della rivoluzione che quel flagello malgrado tutto innescò: concentrando ingenti fortune nelle mani dei sopravvissuti, distruggendo antiche caste chiuse, migliorando il rapporto tra popolazione e risorse. Ma Boccaccio allo stesso tempo diede inizio alla narrativa moderna e alla prosa in italiano.
Quasi cinque secoli dopo, la prosa italiana fu rinnovata nei Promessi Sposi, romanzo con........
