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Dietro il disastro in Nepal lo scempio fatto dalla Cina

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30.08.2026

Il South China Morning Post, un tempo autorevole voce libera ma dal 2016 diventato un docile strumento del governo di Pechino, sul dramma dell'inondazione tra Tibet e Nepal se ne è uscito con un titolo che è una chiara manifestazione di coda di paglia. “Come l’alluvione lampo in Nepal ha scatenato un’ondata di disinformazione anti-cinese. Gli scienziati non sanno ancora cosa abbia causato il crollo del ghiacciaio, ma questo non ha fermato un torrente di accuse sulla costruzione cinese”. Secondo questa ricostruzione, «per gli scienziati, la causa della micidiale alluvione lampo di questa settimana al confine tra Cina e Nepal è chiara: un ghiacciaio in alta quota sul versante nepalese della catena himalayana è crollato, riversando a valle quantità catastrofiche di acqua e detriti». Ma «l’iniziale incertezza sulla causa dell’evento ha alimentato un’ondata di disinformazione sui social media: molti navigatori hanno attribuito la colpa alle infrastrutture costruite dalla Cina nella regione». Ne è nata «una guerra di informazioni sulle attività cinesi nella regione che ha continuato a infuriare online anche dopo che Pechino e Kathmandu si sono accordate sull’analisi scientifica». L’informazione di un «accordo tra governi» confinanti per stabilire le cause........

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