Breve saggio sulla donna
Essere donna non è mai stato facile.
Il peso del focolare domestico ce lo trasciniamo dietro dalla nascita come la chiocciola il suo guscio e, a giudizio di molti, anche un’avvilente inferiorità, quale seconda pelle.
Retrocedendo nel tempo, effettivamente, sono in netta minoranza le presenze femminili su di un cammino così arduo com’è quello dell’evoluzione del pensiero, e la storia della politica, delle scienze, delle arti ospiterà in prevalenza quasi assoluta personaggi maschili.
Erano secoli bui, rischiarati però dalle raffiche luminose che uomini di genio spargevano, in crescendo, sull’Umanità.
Il genio è soffio divino. Ma affinché possa risplendere in tutto il suo fulgore occorre alimentarlo, e la società di allora imponeva alla donna la più grave delle repressioni: no all’istruzione.
Non è che l’istruzione crei il genio, ma, quale binomio inscindibile, solo così si convertirà nella forza motrice che attiva l’evoluzione e il progresso.
Senza la possibilità di stimolare e coltivare con lo studio l’intelletto, avremmo avuto tutte e ognuna delle menti brillanti che hanno contribuito alle fasi più significative nella storia dell’Umanità? O quante invece, crescendo all’ombra dell’ignoranza, sarebbero restate chissà embrioni di un genio, di un talento, nato e morto senza lasciare tracce?
L’ignoranza, parola che........
