Infrastrutture a Nord Est: i dieci anni decisivi per rilanciare il territorio
I prossimi dieci anni sono decisivi per Friuli Venezia Giulia e Veneto. Decisivi in termini di competitività, dunque di tenuta del sistema economico e sociale. Un pezzo della competitività transita - o si inchioda - sul tema delle infrastrutture. Parliamo di un ammodernamento/completamento di ferrovie, tratte autostradali, banchine portuali, interporti, aeroporti atteso da almeno 30 anni. Forse suona più chiaro se diciamo un terzo di secolo.
Ebbene, nei prossimi 10 anni i progetti coltivati da un terzo di secolo e in parte oggi concreti cantieri sul campo devono diventare opere inaugurate e attive. Ne va della possibilità del sistema economico friul-giuliano e veneto di accrescere la propria evidente vocazione: una plurisecolare attitudine alle relazioni commerciali internazionali.
Vi sono state importanti eccezioni al passo del bradipo tenuto nell’ultimo terzo di secolo in tema di infrastrutture a Nordest. Pensiamo al Passante di Mestre (che ha sanato l’ingorgo della tangenziale mestrina). Pensiamo allo sviluppo del network aeroportuale di Venezia, Treviso e Verona, ma anche alla crescita dello scalo di Trieste.
Pensiamo all’ avanzamento della terza corsia sulla A4 nel segmento Mestre-Palmanova. Pensiamo alla Piattaforma logistica al porto di Trieste. Pensiamo all’autostrada Pedemontana Veneta o alla A28. E l’elenco potrebbe contenere vari altri addendi. Ma troppo poco, rispetto al tantissimo che resta da fare.
La seconda tappa a Padova
Di questa........
