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Legge elettorale, per Meloni Vannacci sarà determinante: «Sottrarrà voti ai Fratelli»

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14.07.2026

Effetto Vannacci, ago della bilancia: in un senso o nell’altro. Gorgia Meloni, certo, non lo poteva immaginare, quando, nelle segrete stanze della politica, ridisegnava gli assi della legge elettorale attuale: eliminando i collegi uninominali e reintroducendo un sistema proporzionale, con premio di maggioranza alla coalizione più votata, oltre il 42% dei voti nelle due Camere.

Al via l’iter alla Camera

Un nuovo impianto, che martedì 14 luglio inizierà il suo iter parlamentare da Montecitorio, con voto forse già in serata. Ma sulla cui costruzione non si sono risparmiati i colpi, nemmeno all’interno della stessa maggioranza, a partire dal nodo delle preferenze.

Il punto di caduta tra i Fratelli, che le volevano, Forza Italia e Lega dovrebbe avere la forma di un emendamento depositato ieri pomeriggio da FdI, Noi moderati e Udc.

Previsione di un sistema misto, con capilista bloccati e, alle loro spalle, la possibilità di scegliere fino a tre nomi, rispettando le quote rosa. Con effetti sostanzialmente limitati alle liste più grosse: dal 15%-20% di preferenze in su, in sostanza.

La stima porta la firma di Youtrend. Messa nero su bianco in uno studio, che è proiezione sul Parlamento degli effetti di questa ipotetica – prima dovrà essere votata –........

© La Nuova di Venezia