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Topolino parla veneziano e insegna a tutti il dialetto

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31.03.2025

«Signore tòme!», sospira Clarabella davanti ai banditi. Poco prima, per scampare ai delinquenti, Pippo si è lanciato dalla finestra cavalcando un divano a rotelle, stupendosi per primo di un atterraggio «gnanca mal».

Le vacanze a punta Peocio di Topolino e compagni, a caccia degli inediti della romanziera Gigia Meneghea, hanno il sapore di una commedia teatrale, eppure il dialetto veneziano che parlano tutti i personaggi non è quello di Carlo Goldoni ma quello che si sente davvero tra le calli e i campielli, oggi.

«Abbiamo fatto le cose nello stile di Topolino: cominciando con un passo indietro e affidandoci agli esperti, per essere il più precisi possibile», spiega il direttore del settimanale, Alex Bertani, «Nelle nostre pagine tanti imparano a leggere, a me piace pensare che però si impari anche a conoscere il mondo che c’è fuori dal fumetto».........

© La Nuova di Venezia