Centrosinistra, la notte più lunga. Tavolo di coalizione infuocato
Alcune immagini dal circolo di Bonelle (foto Castellani)
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C’erano i palloncini e le decorazioni, ma al circolo Arci di Bonelle ieri sera si respirava tutto fuoché aria di festa. Il tavolo della coalizione del centrosinistra si è riunito per provare a sciogliere il nodo del candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative. Verdetti, almeno in tempo utile per andare in stampa, non ne sono arrivati: la notte del centrosinistra è stata decisamente lunga. E l’atmosfera, come detto, non era delle più cordiali, complici anche frizioni e fratture che si sono registrate (e moltiplicate) nelle scorse settimane. I rappresentanti delle forze politiche che compongono il "campo larghissimo" si sono ritrovati lettaralmente faccia a faccia nel quartier generale del Partito Democratico, perno della coalizione.
In ballo, sostanzialmente, l’ipotesi delle primarie di coalizione, vista la presenza in campo di due distinte candidature: da una parte quella di Stefania Nesi, espressa a maggioranza dall’assemblea del Pd; dall’altra quella di Giovanni Capecchi, spinto dall’area progressista della coalizione nonché da pezzi importanti del mondo dem. Sul tema delle primarie, l’apertura più rilevante era arrivata proprio dal Pd: "C’è la nostra piena disponibilità all’utilizzo dello strumento delle primarie per la scelta del candidato, qualora la coalizione decidesse di procedere in questa direzione", aveva dichiarato il segretario regionale Emiliano Fossi, presente anche ieri sera in rappresentanza dell’Unione comunale di Pistoia, dopo le dimissioni del segretario Massimo Vannuccini.
Con lui c’erano anche il segretario provinciale Marco Mazzanti e Andrea Giorgio, coordinatore della segreteria regionale. E proprio quest’ultimo, in apertura di lavori, ha letto un documento firmato da oltre tre quinti dei membri dell’assemblea comunale, dove veniva rimarcato che la maggioranza dell’assise dem ha scelto Stefania Nesi come candidata, con numeri che l’autorizzerebbero a correre per la poltrona di sindaco, senza passare dalle primarie. Un orientamento, questo, condiviso da molti dei presenti al tavolo, dall’ala riformista (con Italia Viva che ha tuttavia asserito di essere pronta ad allinearsi alla linea del Pd) fino al Movimento 5 stelle (con Magnani che però avrebbe rassicurato sulla permanenza dei pentastellati in coalizione, indipendemente dalla decisione assunta).
Dall’altra parte della barricata le forze progressiste, con in testa Alleanza Verdi Sinistra, schierate convintamente su Giovanni Capecchi, forti della legittimazione popolare ottenuta dal professore universitario. Vorrebbero la sua candidatura, con o senza primarie. Paventando, in caso contrario, la possibilità di uscire dalla coalizione e correre da soli, così come successo quattro anni fa con l’esperienza di Pistoia Ecologista e Progressista.
Un muro contro muro che si è protratto a lungo, ben oltre la mezzanotte. Solo nella giornata odierna, dunque, si saprà qualcosa di più su questa ’resa dei conti’ nel campo del centrosinistra. Ammesso e non concesso che sia arrivato un verdetto definitivo e che non ci sia stato l’ennesimo rinvio.
Alessandro BenigniSaverio Melegari
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