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"Il piacere dell’onestà" in gara al Rafanelli

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17.03.2026

Un momento dello spettacolo in scena giovedì sera a Bottegone

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"Il piacere dell’onestà" di Luigi Pirandello, nell’adattamento e regia di Tommaso Parenti, in scena giovedì 19 marzo , al teatro della Casa del popolo di Bottegone, per il concorso nazionale di teatro amatoriale "Fabrizio Rafanelli". È una produzione MetropolisTeatro, con Lorenzo Bittini, Tommaso Parenti, Eleonora Bassanti, Simone Raggi, Ilaria Gori e Sergio Tamborrino. Scene di Ilaria Ulivieri, luci di Daniele Nocciolini, tecnici audio Ilaria Ulivieri e Paola Cecchini. Angelo Baldovino è un ‘uomo senza qualità’. È un perdente, un relitto, ma soprattutto un uomo solo, che ha fatto dell’isolamento la personale difesa da una società che lo ha spinto ai margini. In virtù della sua condizione di reietto, viene introdotto da Maurizio come l’ideale capro espiatorio per cavar d’impaccio una giovane di buona famiglia, compromessa dal già ammogliato cugino: in cambio del ripianamento dei propri debiti di gioco, Baldovino accetterà certamente di sposare la bella Agata, incinta del coniugato marchese Colli, con il beneplacito della madre di lei, Maddalena e la promessa di chiudere un occhio sulla fedifraga liaison. L’uomo accetta dunque su di sé il ruolo che il consesso familiare gli propone, mostrandosi tuttavia – appena un istante più tardi – un individuo ingombrante, di razionalità così caustica e tagliente da risultare esasperante.

"E’ chiaro che uno spettacolo teatrale deve suscitare emozioni, comunicare qualcosa – afferma il regista Tommaso Parenti –. Vorrei che venisse fuori il ‘freddo’ della situazione iniziale caratterizzata dallo sconforto di Agata, dalla preoccupazione di Fabio e della madre, dal cinismo del cugino. Anche dall’arrivo di Baldovino, dipinto da loro come un disgraziato, che si presenta in un modo al limite del paranoico. Tutto si dissolve sul finale, dove si scoprono le carte. Baldovino si mette a nudo, Agata lo vede per quello che è. E’ una struggente e tenera storia d’amore. È la storia di un disadattato – prosegue il regista – che trova un appiglio per reintegrarsi in un mondo che lo ha messo in disparte. Ha rubato, probabilmente. E giocato. È andato in galera, ma ne è uscito nuovo. Diverso. Ma ha paura di ricascare dentro quel baratro buio in cui era finito. E così si comporta da integralista, vuole fare le cose per bene. ‘Ora non sbaglio più. Si fa come si deve’. Affronta la situazione con piglio. Si presta al sudicio gioco di Fabio e Maurizio, ma a suo modo, non piegandosi. È l’unica occasione che gli viene offerta per recuperare autostima e dignità. E anche se è un gioco sporco, non può non accettare. Ma poi si innamora, silenzioso. Di un amore impossibile. E si tiene in disparte".

Inizio alle 21.15, ingresso libero, posti limitati: telefonare al 393.4254742. Il concorso "Fabrizio Rafanelli" è organizzato dall’associazione culturale Zona teatro libero con il Comune di Pistoia, Unione italiana libero teatro (Uilt), Arci provinciale, sezione soci Coop di Pistoia, associazione Amici del Vallecorsi, con il sostegno della Fondazione Caript.

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