Progetti, ricerca e restauri. La Crusca apre ai mecenati
Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca
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Si può adottare una "pala", sostenere il restauro dello storico giardino o di una parte della straordinaria villa medicea, ma anche contribuire allo sviluppo di nuovi progetti più prettamente legati allo studio del nostro italiano. Insomma, per eventuali mecenati o sponsor non c’è che l’imbarazzo della scelta.
L’Accademia della Crusca è la più antica accademia linguistica del mondo fondata nel 1583, un patrimonio immenso di sapere, con sede nella Villa di Castello, che nel corso dei secoli è stata da esempio lessicografico anche per le lingue francese, tedesca e inglese.
Il suo impegno non si limita a mantenere "puro" l’italiano, continuando ad aggiornare il celebre Vocabolario la cui prima edizione risale al 1612. Ma con i suoi studiosi ed esperti di linguistica e filologia della lingua italiana, l’Accademia della Crusca è oggi anche il più importante centro di ricerca scientifica dedicato allo studio e alla promozione dell’italiano.
Uno degli obiettivi è fare acquisire e diffondere nella società italiana, specialmente nella scuola, e all’estero, la conoscenza storica della lingua nazionale e la coscienza critica della sua evoluzione attuale nel quadro degli scambi interlinguistici del mondo contemporaneo. Va da se che per fare tutto ciò servono ingenti risorse, anche per compensare, almeno in parte, la riduzione di fondi pubblici.
Nasce da qui la giornata di ieri, proprio nella sede della Villa di Castello, dal titolo "La Crusca oggi: dalla valorizzazione del patrimonio alla ricerca scientifica", per presentare al pubblico le attività in corso e le principali linee di ricerca che si intende sviluppare nei prossimi anni, svelando poi la nuova identità visiva dell’Accademia, oggetto di un profondo rinnovamento nella grafica e nei colori di riferimento.
Tre sono le linee di progetti che la Crusca può sviluppare con l’aiuto di privati, aziende e imprese, sia per la tutela del patrimonio, che per lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione. Sarà infatti possibile aderire a progetti aperti al finanziamento diffuso, come il restauro dei beni mobili dell’Accademia, con la formula "adotta" una pala, un documento dell’Archivio storico, un volume antico della Biblioteca; oltre che dare il proprio sostegno a progetti di restauro, conservazione e valorizzazione della sede dell’Accademia, la Villa medicea di Castello, monumento nazionale e parte del sito Unesco "Ville e Giardini medicei della Toscana".
Ci sono poi necessità tecniche quali la copertura dell’impianto antincendio, a servizio attualmente solo dei locali della Biblioteca, lo sviluppo di un nuovo sistema di illuminazione della Sala Conferenze, la promozione del restauro della cappella interna e la riqualificazione del Giardino dell’Imbrecciato.
"L’Accademia inoltre intende dare nuovo impulso proprio ai progetti di ricerca scientifica più strettamente di ambito linguistico e lessicografico, da realizzare anche grazie al lavoro di borsisti e ricercatori – ha spiegato il presidente Paolo D’Achille -. La Crusca intende infatti allargare il ventaglio delle risorse lessicografiche che già sono disponibili sul proprio sito web, implementando quelle già esistenti come ad esempio il Dizionario del Battaglia e acquisendo nuove banche dati, come il ‘Grandit’ di Tullio De Mauro. La sfida è quella di accogliere sempre nuove banche dati in un unico portale e di riprendere così, in forma nuova e al passo coi tempi, l’attività lessicografica che ha caratterizzato l’Accademia fin dal Cinquecento".
In periodo di dichiarazione dei redditi, si ricorda che l’Accademia può essere sostenuta con donazioni liberali, con la destinazione del 5x1000 nella propria dichiarazione dei redditi, tramite l’Associazione Amici dell’Accademia e anche accedendo al credito d’imposta Art Bonus nazionale e Art Bonus Toscana. Info accademiadellacrusca.it
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