Prestiti, in Toscana tassi ancora sotto l’8%: richieste soprattutto per liquidità e debiti da riunire
Prestiti personali, in Toscana vengono richiesti soprattutto per consolidamento e liquidità
Articolo: Emergenza occupazione. Il tavolo in Regione. Un ’modello senese’ per prevenire le crisi
Articolo: Inflazione, botta tremenda. Alimentari sempre più su
Articolo: Luce, come risparmiare. I pannelli fotovoltaici sono la soluzione migliore
Firenze, 21 aprile 2026 – La crisi geopolitica ed economica sembra non avere ancora investito il mondo dei prestiti personali. Secondo l’osservatorio del portale di comparazione delle offerte Segugio.it, infatti, nel primo trimestre del 2026 prosegue il trend di calo dei tassi d’interesse iniziato lo scorso anno.
In dettaglio, a marzo 2026 il Taeg medio delle pratiche erogate per i prestiti personali è sceso sotto l’8%, subendo un calo di 20 punti base rispetto al mese precedente e passando dunque dall’8,14% di febbraio al 7,94%. Guardando ai tassi di interesse delle cessioni del quinto per dipendenti privati, che offrono solitamente condizioni più convenienti rispetto ai prestiti personali in virtù delle garanzie più solide offerte alle finanziarie, il Taeg medio si mantiene stabile al 6,61%, così come accade per le cessioni del quinto per dipendenti pubblici, che si fermano a una media del 5,74% anche a marzo. Per quanto riguarda le cessioni del quinto destinate ai pensionati si osserva invece un lieve calo di circa 10 punti base, con il Taeg medio che dall’8,08% di febbraio è sceso fino al 7,97% registrato lo scorso mese di marzo.
Perché i toscani chiedono i prestiti personali
Secondo i dati dell’osservatorio di Segugio.it, nel primo trimestre 2026 in Toscana si sono chiesti prestiti personali soprattutto per ragioni di liquidità, pari al 29,7% del totale delle richieste. In seconda posizione c’è il consolidamento con il 22% delle domande, dove per consolidamento si intende raggruppare più finanziamenti in corso in un'unica nuova operazione in modo da estinguere i debiti precedenti. Al terzo posto, infine, ci sono i finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto usate, che assorbono oltre un quinto delle richieste nei primi tre mesi di quest’anno. Per quanto riguarda gli importi richiesti per prestiti personali nel corso del 2026 finora, nella regione il dato tocca i 12.100 euro in media, con il consolidamento che si conferma la finalità per la quale si chiedono le somme maggiori, ovvero mediamente 19mila euro.
La situazione nelle province
In Toscana la provincia dove si richiedono le somme maggiori in questo primo trimestre del 2026 è quella di Arezzo, con la media che si attesta su 13.700 euro, mentre al contrario in quella di Grosseto si richiedono gli importi minori della regione, con 11.631 euro in media. Guardando alla durata media dei finanziamenti, i più lunghi vengono richiesti a Prato e Pisa (5 anni e 10 mesi in media), mentre i più brevi nella provincia di Pistoia (5 anni e 5 mesi). Infine, i richiedenti di prestiti personali più giovani nel primo trimestre del 2026 si trovano a Prato (42 anni e 6 mesi in media), mentre l’età più elevata si registra a Livorno (48 anni e 10 mesi).
Cessioni del quinto, l’identikit del richiedente
Anche in questi primi tre mesi del 2026 i dipendenti privati si sono confermati i maggiori richiedenti di finanziamenti tramite la cessione del quinto in Toscana, assorbendo quasi la metà delle richieste totali, mentre la quota di dipendenti pubblici è pari al 22,7% del totale e quella di pensionati si attesta al 28%. Per quanto riguarda l'importo medio richiesto per queste tipologie di finanziamenti, nel 2026 il dato è pari a 23.400 euro, con i dipendenti pubblici che chiedono 26.700 euro in media, quelli privati 23mila euro e i pensionati 21.200 euro.
La provincia della Toscana dove nel 2026 si richiedono le somme maggiori per la cessione del quinto è quella di Pistoia, dove la media è pari a poco più di 25.200 euro. In quella di Arezzo, invece, il dato è il più basso della regione, con una media che si attesta sui 17.372 euro. A Lucca la durata dei finanziamenti è la più lunga, con 9 anni e 4 mesi in media, mentre nella provincia di Massa-Carrara si registrano quelli più brevi: 7 anni e 3 mesi in media. Infine, a Massa-Carrara i richiedenti di cessione del quinto hanno l’età media più elevata della regione (57 anni e 7 mesi), con i più giovani che si trovano invece nella provincia di Pisa.
Codacons Toscana: “Tassi stabili, rischio aumento”
Diversamente da quanto rileva l’osservatorio di Segugio.it, Codacons Toscana registra a marzo tassi stabili e stima un possibile aumento nel prossimo futuro. “Nel mese di marzo – spiega l’esperto del credito dell'associazione dei consumatori, Silvano Bartolini – i tassi sui prestiti sono rimasti sostanzialmente stabili, attestandosi in un range compreso tra il 7,5 e l’8%”. “ Al momento l’effetto delle tensioni internazionali e della guerra non si è ancora riflesso in modo diretto sul costo del credito, ma desta preoccupazione la ripresa dell’inflazione, che – sottolinea – potrebbe incidere sulle prossime decisioni della Banca centrale europea. Per questo è probabile che nei prossimi mesi i tassi non scendano e possano anzi tornare a crescere”.
© Riproduzione riservata
