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Arezzo, vittoria 2-0 contro il Livorno. Ripresi l’Ascoli e la vetta. Continua il testa a testa

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13.04.2026

La festa dell'Arezzo, che batte 2-0 il Livorno e si riporta in testa

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Arezzo, 12 aprile 2026 – Nel momento più delicato, l’Arezzo tira fuori una prestazione maiuscola, domina il Livorno dall'inizio alla fine in un Comunale gremito e si riprende il primato dopo la vittoria dell’Ascoli di sabato. È arrivata la risposta che tutti si aspettavano: sul piano del gioco, dell’intensità, della cattiveria agonistica e, soprattutto, del risultato. Che poteva essere molto più largo del 2-0 maturato per i gol di Ionita in avvio e di Varela in chiusura, in un derby che non ha avuto storia. In campo per la prima volta dall’inizio ecco Arena al posto dello squalificato Pattarello. Dentro anche Iaccarino, Mawuli, Coppolaro e De Col.

Lo stadio è una bolgia e il Cavallino attacca subito a testa bassa: neanche due minuti e Tavernelli impegna Seghetti. Il gol è già nell’aria e arriva al 4': azione tambureggiante che porta al tiro Righetti da fuori area. La palla è addomesticata a centro area da Mawuli e Ionita, a rimorchio, non sbaglia. Primo gol ad Arezzo del moldavo e vantaggio che mette la sfida subito nei binari giusti e scaccia i fantasmi dal Comunale.

Il Livorno è tenero e gli amaranto continuano a spingere. Ionita è ovunque e ci prova anche dalla distanza, ma la sfera s’impenna. Applausi a scena aperta per l’ex serie A, apparso indiavolato. Al 24’ colpisce a botta sicura a pochi passi ricevendo un corner, ma un difensore s’immola. In campo c’è solo l’Arezzo: alla mezz’ora punizione tagliata di Iaccarino e spizzata di Cianci, che non trova lo specchio. ù

Manca solo il secondo gol per chiuderla ma l’Arezzo non è cinico a concretizzare. Al 39’, in realtà, è anche bravo Seghetti a deviare un tiro dal limite del solito Ionita. La ripresa inizia ancora con l’Arezzo in attacco: Cianci lancia bene Tavernelli in campo aperto, il quale serve un cioccolatino all’altezza del dischetto ad Arena, che si divora il 2-0. Pochi minuti e ancora l’ex Pisa ha la chance per trovare la prima rete stagionale, ma sparacchia a lato. L’azione più bella, però, l’Arezzo la confeziona al 54’: Arena recupera palla e serve Ionita, che allarga bene su Tavernelli.

L’esterno crossa in area e Mawuli di sinistro si coordina bene colpendo però il palo. L’Arezzo meriterebbe ampiamente il raddoppio, invece la gara resta aperta e Varela, entrato da qualche minuto, si mangia un altro gol fatto su assist dell’inesauribile Tavernelli. All’83’, finalmente, arriva il secondo gol: Varela indovina l’angolo giusto ben servito da Ravasio e scioglie del tutto l’ansia. La gara finisce così: l’Arezzo ha superato il primo scoglio verso la B. Sabato a Pineto il secondo atto prima del gran finale: giocando così si può fare.

Arezzo (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Iaccarino (88’ Guccione), Mawuli (80’ Viviani); Arena (63’ Varela Djamanca), Cianci (80’ Ravasio), Tavernelli. Allenatore: Cristian Bucchi.

Livorno (4-3-1-2): Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto (53’ Peralta); Luperini (53’ Biondi), Odjer (81’ Hamlili), Bonassi (53’ Falasco); Marchessi; Di Carmine, Dionisi (62’ Malagrida). Allenatore: Roberto Venturato.

Marcatori: 4’ Ionita, 83’ Varela Djamanca.

Arbitro: Ursini di Pescara (Pilleri-Brunetti/Mazzoni. Fvs: Iuliano).

Note: angoli 6-0. Ammoniti Camporese, Marchesi, Falasco. Recuperi: 5’+5’.

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