Dalla Russia dell’800 alla Turchia: "Visioni solenni e scene popolari"
Il pianista e compositore turco Fazil Say si esibirà martedì 10 marzo. al Teatro Civico
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La sua musica ha il potere di attraversare epoche e confini, dalla Russia Ottocentesca alla Turchia contemporanea (sua terra madre), per arrivare a tutti "senza distinzioni d’età". Il pianista e compositore turco Fazil Say si esibirà martedì 10 marzo alle 20.45 al Teatro Civico della Spezia unendo memoria, visione e sperimentazione. L’appuntamento fa parte della rassegna di musica classica ’Concerti a Teatro’, promossa e organizzata da Fondazione Carispezia con la direzione artistica di Miren Etxaniz.
Affermatosi a livello internazionale dopo la vittoria al Concorso ’Young Concert Artists’di New York nel 1994, Say ha collaborato con le principali orchestre internazionali e si è distinto sia come interprete sia come compositore, con un catalogo che comprende sinfonie, oratori, concerti e numerose opere pianistiche, accanto a incisioni premiate dalla critica.
Fazil Say, cosa si aspetta da questa tappa spezzina del suo tour?
"Sono molto felice di venire alla Spezia e di poter incontrare il pubblico italiano. E’ una grande emozione".
"La serata si apre con i ’Quadri di un’esposizione’ di Modest Musorgskij, un capolavoro rivoluzionario del 1874 ispirato alle opere del pittore Viktor Hartmann. Attraverso la celebre ’Passeggiata’, che ritorna come filo conduttore, il pubblico verrà accompagnato in una galleria di immagini musicali: figure grottesche, scene popolari, visioni solenni si susseguono fino alla maestosa ’Grande porta di Kiev’, in una scrittura che traduce il linguaggio figurativo in potente narrazione sonora".
Mentre nella seconda parte?
"Porterò alcune delle composizioni più rappresentative della mia produzione, in cui la tradizione popolare turca dialoga con un linguaggio personale e creativo. Dalla Sonata ’New Life’, nata durante il periodo pandemico e dedicata al ritorno alla vita musicale, alle ballate, fino a brani come ’Black Earth e Ses’. Il programma si conclude con Paganini Jazz, una rilettura del celebre Capriccio n. 24".
Qual è il messaggio che vuole trasmettere con la sua arte?
"La mia musica è per tutti, per qualsiasi Paese e ogni tipo di audience, dal più giovane fino all’anziano".
La rassegna prosegue fino ad aprile 2026, e i biglietti per tutti gli eventi in programma possono essere acquistati singolarmente al Teatro Civico della Spezia e al Teatro degli Impavidi di Sarzana. Per il concerto del 24 aprile al Teatro della Rosa di Pontremoli, i biglietti sono disponibili anche al Palazzo comunale. È prevista inoltre la vendita online su www.vivaticket.it. Per ulteriori informazioni e il programma completo: www.concertiateatro.it.
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