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Le pagelle viola. Parisi si conferma inamovibile. Ndour uomo di coppa e Piccoli incide

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19.03.2026

Olivier Christensen non è stato autore di una bella prestazione

Articolo: Rakow-Fiorentina 1-2. Missione europea compiuta: viola ai quarti di Conference contro il Crystal Palace

Christensen 5 - Leggero su qualche rinvio con i piedi, si fida troppo delle sue doti, non precisissimo sul Makuch, ma ringrazia Ranieri. Poi il pasticcio sul tiro di Struski, prendendo gol sul suo palo. Il var lo grazia, anche perché non tocca l’avversario nonostante il fischio.

Dodo 6 - Cerca le accelerazione delle sue, ma le consegne paiono precise: pochi fronzoli e tanta sostanza. Anche se i primi non sono fini a se stessi. Nella seconda parte della gara sbroglia alcune situazioni potenzialmente pericolose e alza i giri del motore. Dall’88’ Pongracic 6,5 - Chi l’ha detto che in pochi minuti non si debba prendere voto? Ha il sangue freddo di centrare la porta da lontanissimo con un tocco preciso.

Comuzzo 6 - Bene in interdizione; l'impostazione non è nella sua faretra. Rischia poco e va sul concreto, anche se Brunes, il cugino Haaland, stavolta crea pochi grattacapi. Anche nei concitati minuti non perde la bussola.

Ranieri 6,5 - Ritrova fascia e posizione centrale e in entrambi i casi con autorità. Intervento provvidenziale su Makuch quando Christensen buca l'uscita, leggendo in anticipo il possibile errore del proprio portiere. Poi una gara solida e di concentrazione.

Parisi 7 - In questo momento è imprescindibile. Oramai non pare parecchio Parisi, ma lo è. Eccome. E’ diventato una certezza, soprattutto lassù a destra, dove osa Vanoli. Perché è lui l’artefice della trasformazione che ha reso il 65 inamovibile. All’inizio va sulla linea dei difensori a sinistra, ha più campo davanti a lui per proporsi con continuità. Con l’ingresso di Gosens torna alto e si accende. Gli manca ’solo’ il gol che Zych gli nega.

Fabbian 5 - Ma cosa sta succedendo a questo promettente ragazzo? Difficile saperlo. Resta comunque quella strana sensazione che abbia qualità importanti senza al momento riuscire a svilupparle. Incrocia dalle parti di Repka che almeno in avvio è il più vivace. Ci mette corsa e impegno, come sempre. Tuttavia non riesce a cambiare passo e resta sempre sull’orlo delle iniziative.

Fagioli 6,5 - Deve fare ‘pentole e coperchi’ perché è spesso il primo a uscire palla al piede e altrettanto a innescare l'interdizione, sempre con sagacia. Cresce nella ripresa come tutta la squadra e c’è anche tanto del suo nel cambio di passo e intensità. Dal 91’ Mandragora sv.

Ndour 6,5 - Deve fare il collante tra difesa e attacco, sostenendo Fagioli, e svolge il compito con attenzione e lucidità. Almeno nel primo tempo. Pigro nell’uscire su Struski, quando segna il vantaggio. Poi si riprende con gli interessi innescando il gol del pari.

Harrison 5 - Copre praticamente tutta la fascia e lascia qualcosa sul campo in termini di precisione. Soprattutto nei traversoni. Quando cambia lato va un po’ meglio, senza incidere veramente. Dal 91’ Gudmundsson sv.

Fazzini 5 - Inizia con il piglio giusto, poi piano piano ridimensiona il raggio di azione, anche perché a sinistra si passa con meno frequenza. Lascia poche tracce ancora una volta, pur avendo qualità che restano inespresse. Dal 61' Gosens 6 - Entra per dare esperienza e rimettere Parisi lassù. Missione compiuta.

Kean 6 - Vederlo è già importante. Tanto movimento, poi il primo taglio deciso e di intelligenza al 35’ sull’illuminazione di Fagioli, ma la conclusione è sbilenca. Ci prova senza però essere concreto. Esce dopo un’ora e non pare contentissimo. Dal 61’ Piccoli 6,5 - Gol in comproprietà per continuare sulla strada intrapresa di recente. Avanti con questa grinta.

All.: Vanoli 6,5 - Missione compiuta anche con un po’ di rischi, ma in questa stagione va così. Deve usare il giusto equilibrio per non sprecare troppe energie in vista del campionato, con la salvezza che resta la priorità. I cambi gli danno ulteriormente ragione perché la ribalta ancora una volta e non era certo facile.

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