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L’incendio a Palazzo Rota. Indagini ancora in corso, ma l’ipotesi è di un corto circuito

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14.03.2026

L’appartamento da cui si sono sprigionate le fiamme (foto Bongianni/Germogli)

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Articolo: Incendio in un condominio, morta una donna. Appartamenti evacuati, maxi-emergenza. Tredici persone intossicate

Pontedera, 14 marzo 2026 – Un corto circuito all’impianto elettrico. Sarebbe questa la causa dell’incendio divampato nell’appartamento di Siria Cuccurnia, l’anziana di 86 anni morta giovedì mattina intossicata dal fumo sprigionato dalla combustione di suppelletti e mobili della sua casa, al primo piano dell’ala nord di Palazzo Rota, il più grande condominio di Pontedera. Da quanto emerge, i vigili del fuoco del comando provincia di Pisa sono ancora al lavoro per ulteriori accertamenti. Ma l’ipotesi più probabile è che il rogo che ha fatto scattare la maxiemergenza – con 13 intossicati portati in ospedale, un’ottantina di 80 evacuati in 32 appartamenti e decine di mezzi di soccorso impegnati– sia stato scatenato da cause accidentali. Un corto circuito, appunto. Non si esclude da una coperta elettrica. Non ci sono state esplosioni e n eppure fughe di gas.

I vigili del fuoco hanno effettuato verifiche particolarmente puntuali e scrupolose negli appartamenti attigui a quello dove si è sprigionato il rogo per capire se il calore delle fiamme avesse causato danni alle strutture da comprometterne l’agibilità. Lo stesso è stato fatto nell’appartamento al piano superiore e nei locali al piano terreno dove ha sede la Uil e il patronato ItalUil dove il calore e l’utilizzo degli idranti ha causato il distacco di un paio di pannelli del controssoffitto che sono stati riposizionati. Gli uffici della Uil sono stati dichiarati agibili già nel pomeriggio di giovedì e ieri mattina hanno ripreso regolarmente l’attività dopo essere rimasti chiusi per un giorno.

Una sola famiglia non ha ripreso possesso dell’appartamento a Palazzo Rota. Non per problemi di stabilità o agibilità della casa, ma per una scelta legata alle condizioni di salute non compatibili con gli ambienti sicuramente ancora non perfettamente bonificati dal fumo. Il Comune ha messo loro a disposizione una sistemazione fino a lunedì. Poi faranno ritorno nella loro casa. Tutte le altre famiglie sono rientrate negli appartamenti del Palazzo Rota. Dimessi tutti i tredici intossicati ricoverati nei pronto soccorso di Pontedera, Pisa e Livorno.

Intanto si attende che il sostituto procuratore incaricato di coordinare le indagini affidi l’incarico per l’autopsia sul corpo dell’ottantaseienne morta intrappolata nella sua casa invasa da fiamme e fumo. Siria Cuccurnia avrebbe cercato di uscire dalla casa. Ma non ce l’ha fatta. Avrebbe perso i sensi proprio mentre si trovava vicino alla porta. Qui è stata trovata riversa per terra dai vigili del fuoco e dai soccorritori. La donna era vedova da molti anni. Il marito, Fiorentino Cianchella scomparso una trentina d’anni fa, era un carabiniere e aveva prestato servizio in provincia di Pisa, per molti anni anche a Cascina. L’anziana lascia i Marida e Valeriano.

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