La Geal a nervi tesi. Rottura coi sindacati ”Situazione allo sbando“
La sede di Geal, l’azienda. è al centro delle critiche dei sindacati
Articolo: Emergenza occupazionale. I sindacati in Regione
Articolo: Cartiera in stato di agitazione 52 dipendenti denunciano: "Turni stressanti, siamo pochi"
Articolo: I comunali sul piede di guerra: "Distrutta la struttura del personale"
"Prendiamo atto che a situazione aziendale è ormai priva di un ragionevole governo e in balia di imbarazzanti scenate, sia verso i lavoratori che a mezzo stampa": ecco il durissimo giudizio sulla direzione della Geal espresso da Franco Galeotti, segretario generale Filctem Cgil Luccal da Stefano Tenerini, segretario Femca Cisl Toscana Nord e dalle Rsu dell’azienda che si occupa della fornitura idrica e della rete fognaria.
Senza ripercorrere tutte le vicende che stanno riguardando il servizio idrico lucchese che al 31 dicembre vedrà decadere l’affidamento della gestione del servizio attualmente conferito a Geal Spa, al fine di poter armonizzare al meglio il passaggio del personale da Geal Spa a Gaia Spa (competenze, territorialità, qualità del lavoro ecc) che subentrerà, le sigle sindacali ricordano di aver promosso numerosi incontri sia con l’amministrazione comunale che con la direzione aziendale, in particolare con l’amministratore Salvatore Pipus, che si era dichiarato pienamente disponibile ad un diretto coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
"Nonostante le dichiarazioni dell’amministratore – si legge in una nota a firma congiunta – dobbiamo prendere atto che l’affidabilità dirigenziale e la serietà aziendale che ci aspettavamo sono state mal riposte. Non è accettabile che durante un incontro sindacale formalmente convocato la direzione aziendale, su precisa domanda, dichiari di non essere intenzionata ad effettuare variazioni rispetto all’attuale organico, mentre dal giorno successivo abbiamo iniziato a ricevere segnalazioni di lavoratori convocati in direzione per subire, in maniera piuttosto coatta, una proposta di esodo incentivato senza alcun preavviso o anticipazione dell’argomento per potersi avvalere di una eventuale assistenza sindacale".
Secondo i sindacati, ormai la situazione pare esser sfuggita di mano e nei prossimi giorni saranno convocate assemblee con i lavoratori. "Possiamo affermare anche che in alcuni casi la direzione aziendale si è spinta ben oltre – prosegue la nota – rivolgendosi in modo assolutamente discutibile e sgradevole verso i dipendenti; oppure disponendo pretestuosi spostamenti da una sede all’altra".
Lo stesso atteggiamento, viene sottolineato, sarebbe stato riscontrato verso le Rsu.
"Pochi giorni fa le Rsu – viene spiegato – hanno dovuto alzarsi e abbandonare un confronto aziendale proprio in occasione di ulteriori provocazioni e supponenti pontificazioni che la direzione aziendale stava rivolgendo loro, continuando a scaricare inappropriatamente sui propri dipendenti la responsabilità della gestione e delle informazioni sull’acqua sporca nell’Oltreserchio, un problema che il gestore del Servizio Idrico stesso non è riuscito a risolvere per settimane. Il fondo, riteniamo che sia stato ulteriormente scavato in occasione della nostra richiesta di incontro trasmessa il 14 marzo scorso e per la quale l’azienda si sarebbe dichiarata disponibile per il 6 di maggio; otto settimane che determina una totale mancanza di rispetto verso i lavoratori e chi li rappresenta".
"Di fronte a questa difficile situazione e in un momento così delicato per riuscire a garantire il pieno funzionamento del servizio stesso – conclude la nota – riteniamo che tutto debba svolgersi nel miglior modo possibile e col massimo rispetto tra le parti, richiamando sia la direzione aziendale stessa ad assumere un comportamento più responsabile e meno supponente verso i propri dipendenti e interlocutori, che l’amministrazione comunale ad intervenire verso di essa affinché tali episodi non si verifichino più in futuro".
© Riproduzione riservata
