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Come si fa la manovra di Heimlich, una tecnica salva-vita che tutti dovrebbero conoscere

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02.04.2026

L'intervento di un soccorritore (foto iStock/Getty Images)

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Firenze, 2 aprile 2026 – La suocera stava soffocando a cena e il genero l’ha salvata. Ma cos’è la manovra di Heimlich e come si attua?

Una manovra che salva la vita

La scena è purtroppo più comune di quanto si pensi: durante un pasto, un boccone va di traverso e blocca le vie respiratorie. In pochi secondi la persona non riesce più a parlare, tossire o respirare. È in questi momenti che la manovra di Heimlich può fare la differenza tra la vita e la morte. Si tratta di una tecnica di primo soccorso semplice ma estremamente efficace, che permette di espellere il corpo estraneo dalla trachea.

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Non servono strumenti, solo prontezza e conoscenza dei movimenti giusti. Per questo medici e soccorritori insistono sull’importanza della formazione: sapere cosa fare evita il panico e consente di intervenire subito. Il caso di Franco, che ha salvato la suocera durante una cena, è l’esempio concreto di quanto sia fondamentale essere preparati.

Riconoscere un’ostruzione

Il primo passo è capire se si tratta davvero di soffocamento. Se la persona tossisce, riesce a parlare o a respirare, anche se con difficoltà, significa che l’ostruzione è solo parziale: in questi casi è importante incoraggiarla a tossire, senza intervenire subito. Diverso è quando l’ostruzione è completa: la persona porta le mani alla gola, non emette suoni, ha difficoltà evidente a respirare e può diventare rapidamente cianotica, cioè con labbra e volto blu. In questa situazione bisogna agire immediatamente. Il tempo è un fattore cruciale: dopo pochi minuti senza ossigeno, il cervello può subire danni gravi. Riconoscere questi segnali è quindi essenziale per decidere quando intervenire con la manovra di Heimlich.

Come eseguire la manovra

Per praticare la manovra di Heimlich su un adulto cosciente, bisogna posizionarsi dietro la persona, abbracciandola all’altezza della vita. Si chiude una mano a pugno e la si posiziona tra l’ombelico e lo sterno, nella parte alta dell’addome. Con l’altra mano si afferra il pugno e si eseguono spinte decise verso l’interno e verso l’alto, come a voler sollevare la persona.

Questo movimento crea una pressione improvvisa nei polmoni che può espellere il corpo estraneo. Le compressioni devono essere rapide e ripetute, fino a quando l’oggetto non viene espulso o la persona riprende a respirare. È importante non colpire il torace o altre zone: la posizione delle mani è fondamentale per l’efficacia e la sicurezza della manovra.

Non tutte le situazioni sono uguali. Nei bambini piccoli la manovra cambia: si alternano colpi tra le scapole e compressioni toraciche, evitando la pressione addominale. Nelle donne in gravidanza o nelle persone obese, invece, le spinte devono essere eseguite più in alto, sul torace, per evitare danni. Se la persona perde conoscenza, bisogna adagiarla a terra e iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare, chiamando immediatamente i soccorsi. Anche chi è da solo può tentare una forma di auto-Heimlich, comprimendo l’addome contro lo schienale di una sedia o il bordo di un tavolo. Ogni situazione richiede attenzione e adattamento, ma il principio resta lo stesso: creare una pressione sufficiente a liberare le vie respiratorie.

Gli errori da evitare

Uno degli errori più comuni è intervenire troppo presto, quando la persona sta ancora tossendo: in questi casi si rischia di peggiorare la situazione. Al contrario, aspettare troppo in presenza di ostruzione completa può essere fatale. È sbagliato anche dare pacche sulla schiena a una persona in piedi senza criterio, perché si può spingere l’oggetto ancora più in profondità. Altro errore è la posizione scorretta delle mani durante la manovra, che può causare lesioni interne. Infine, mai somministrare acqua o altri liquidi: non aiutano e possono complicare l’ostruzione. La formazione serve proprio a evitare questi comportamenti istintivi ma rischiosi, sostituendoli con gesti corretti e salvavita.

L’importanza della formazione

"Fate i corsi di primo soccorso": l’appello di chi ha vissuto situazioni simili non è casuale. La manovra di Heimlich è semplice, ma sotto stress può diventare difficile da ricordare se non la si è mai provata. I corsi permettono di apprendere le tecniche corrette e di esercitarsi in un ambiente sicuro, acquisendo sicurezza e lucidità. Sempre più scuole, aziende e associazioni promuovono queste formazioni, perché il primo soccorso è una competenza che tutti dovrebbero avere. Non si tratta solo di teoria, ma di strumenti concreti per intervenire nelle emergenze quotidiane. Sapere cosa fare, come nel caso di Franco, può servire a salvare una vita.

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