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"Primavera di Pace". L’Isi di Barga laboratorio per superare ogni conflitto

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22.03.2026

Il dirigente dell’Isi di Barga,. Germano Cipolletta ha fortemente voluto il progetto “Primavera di Pace“. Un percorso di educazione per superare ogni conflitto

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BARGA"Una primavera di pace nel cuore della Valle del Serchio". La guerra torna ogni giorno nei notiziari con il suo carico di morte e disperazione, ma a Barga, ieri, una scuola ha deciso di rispondere con un’altra lingua: quella dell’educazione, dell’arte e della responsabilità civile.

"“Primavera di Pace 2026” non è un semplice convegno, ma un laboratorio vivo di cittadinanza nonviolenta che coinvolge studentesse, studenti, docenti e istituzioni nel plesso dell’ISI Barga di via dell’Acquedotto – spiega il dirigente Germano Cipolletta –. L’iniziativa, incardinata nell’insegnamento di Educazione civica, mette al centro i valori del rispetto della dignità umana, del ripudio della guerra, della giustizia sociale e della cura del bene comune, trasformando l’aula scolastica in una piccola agorà democratica".

In un momento storico segnato dalle guerre che devastano intere regioni – con milioni di civili in fuga, infrastrutture distrutte e un impatto drammatico sulle fasce sociali più fragili e sui popoli a rischio di fame – la scuola sceglie di non restare spettatrice. "La pace non è solo assenza di guerra, ma un modo di comportarsi verso gli altri, fondato su ascolto, cura e rispetto", ricordava Aldo Capitini, una visione che risuona nel lavoro quotidiano dell’ISI Barga.

A dare forza a questa “Primavera” è innanzitutto il coro delle istituzioni: ai saluti del dirigente scolastico dell’ISI Barga, Germano Cipolletta, si sono affiancati il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrara, Marta Castagna, la sindaca di Barga, Caterina Campani, il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, e il consigliere regionale Vittorio Salotti. È un fronte istituzionale compatto che riconosce nella scuola il presidio democratico da cui ripartire in un’epoca di polarizzazioni e rancori sociali. Il dibattito finale, animato dalle domande delle studentesse e degli studenti, non è stato un semplice “spazio domande”, ma il terreno in cui la pace si fa pratica: si mettono in discussione stereotipi, si analizzano le responsabilità politiche, si cercano alternative concrete alla cultura dell’odio e dell’indifferenza.

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