Consiglio comunale. Dallo spionaggio alle occupazioni. Venti anni di Auletta
Il consigliere d’opposizione ha chiuso la sua attività fra i banchi. Solo nel 2025 ha fatto: 25 interpellanze, 35 interrogazioni e 22 mozioni. Tantissime volte portato in tribunale: "Ma finora sempre assolto".
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Quella volta che… Ciccio Auletta fu indagato per spionaggio militare. Ieri il consigliere di "Una Città in Comune" ha presenziato per l’ultima volta alla seduta di Sala Baleari. Ma a sedere Auletta, c’è stato poco. In piedi davanti al microfono nel solo 2025 si è schiarito la voce su ben 25 interpellanze, 35 interrogazioni, 22 mozioni, 43 ordini del giorno, 37 question time. Questo è l’Auletta in veste di scomodo, "pusillanime" consigliere nella Sala delle Baleari. Poi c’è l’Auletta alla sbarra. Non si ricorda nessun consigliere negli ultimi 20 anni a cui siano stati chiesti risarcimenti da svariate centinaia di migliaia di euro. Centinaia. Gli sono state chieste non alla buona… ma in tribunale. Sempre assolto, "perché tutto rientrava nella ordinaria attività di consigliere".
Tanto ordinaria, non pare. "In realtà, uno ce l’ho ancora pendente…" dice Auletta. Per cui Pisa se la dovrà portare nel fagotto ancora un po’. E poi c’è l’Auletta en plein air, di giorno e di notte, nelle piazze, nelle stazioni. Solo che anche qui si fece prendere la mano. E’ stato più volte lui a Camp Darby che un sergente dei marines. E s’arriva allo spionaggio militare. Era un periodo, quello degli inizi degli anni 2000, in cui l’antimilitarismo era militante e parecchio a Pisa con il movimento "Trainstopping" sorto per adombrare i bagliori di guerra in Iraq e nel Medioriente.
I cronisti dell’epoca faticavano a stare dietro a quel movimento: erano occupazioni continue, di giorno e di notte. Si occupavano binari, stazioni, raffinerie a Stagno, il Canale dei Navicelli, i binari a Tombolo, l’immancabile Aurelia, Camp Darby era "presidiato" giorno e notte. "Dobbiamo fermare i convogli della morte": era uno degli slogan. E poi un manipolo di antimilitaristi entrò su una pista della 46aerobrigata e stese una bandiera della pace. Auletta era tra questi: allora scattò l’accusa di spionaggio.
Da candidato a sindaco nel 2013 sbarcò con un canotto allo Scalo dei Renaioli. I gommoni erano gli "imputati" numero uno nella questione migratoria. Ed infatti, Auletta portò con sé Josef Yemane Tewelde, nato a Roma da genitori eritrei, che non poteva votare né essere votato. Ieri in Consiglio Comunale, la consigliera del Pd Antonietta Scognamiglio ha salutato a nome delle opposizione Auletta dicendo: "E’ tra quelli che hanno insegnato cosa sia la coerenza in politica, in questa aula e davanti alla città". Abbiamo contattato Auletta chiedendogli dell’esperienza 20ennale a Pisa. Lui ha snocciolato i question time della seduta consiliare odierna, come dire: questo è quello che ho fatto per venti anni e oggi, è ieri. Ed infine attacca ancora: "Segnalerò alla procura le irregolarità del parcheggio di via Cattaneo".
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