Sir Perugia, trionfo storico. Travolge Verona in rimonta e conquista la settima Supercoppa. Nessuna squadra c’era mai riuscita
I Block Devils si impongono 3-1 a Trieste e si prendono il titolo per la quarta volta consecutiva
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(26-24, 22-25, 21-25, 22-25)
VERONA: Ferreira Souza 28, Keita 15, Sani 9, Nedeljkovic 4, Cortesia 1, Christenson 1, Staforini (L1), Vitelli 8, Mozic 3, Bonisoli, Planinsic. N.E. - Glatz, Gironi, D’Amico (L2). All. Fabio Soli.
: Plotnytskyi 17, Ben Tara 16, Semeniuk 13, Crosato 11, Russo 5, Giannelli 3, Colaci (L1), Dzavoronok 1, Solé, Gaggini. N.E. – Cvanciger, Argilagos, Ishikawa (L2). All. Angelo Lorenzetti.
Arbitri: Andrea Puecher (PD) ed Antonella Verrascina (RM). RANA (b.s. 25, v. 8, muri 9, errori 9). SCAI (b.s. 17, v. 6, muri 4, errori 6).
La finale della supercoppa italiana assegna un trionfo storico alla Sir Susa Scai Perugia che vince per la quarta volta consecutiva il titolo e sale a quota sette trofei conquistati, mai nessuna c’era riuscita. Per Massimo Colaci è la nona vittoria nella competizione, recordman assoluto, sei titoli nel palmares per Oleh Plotnytskyi, Roberto Russo e Sebastian Solé. Anche per Angelo Lorenzetti si tratta della sesta affermazione in questo torneo, il più vincente della pallavolo italiana. Per i block-devils è la dimostrazione di essere una squadra in crescita e la differenza che si era evidenziata negli ultimi tempi con la Rana Verona è stata cancellata. Un risultato che vale ancora di più visto che le condizioni fisiche non erano certamente ottimali, con Loser ed Ishikawa non al meglio. La super-sfida è vinta grazie alla classe cristallina dei perugini che mostrano una fluidità di gioco maggiore, dimostrando pazienza sui picchi di rendimento scaligeri che sono stati senza dubbio di superiore livello. In avvio c’è grande concentrazione, la ricezione umbra funziona e Giannelli insiste sui primi tempi (4-4). Ben Tara fa andare avanti i suoi di quattro punti ma gli attacchi di Sani e gli ace di Ferreira Suoza annullano (9-10). La seconda accelerazione porta la firma di Plotnytskyi, l’ingresso di Mozic e la potenza di Ferreira Souza tengono a galla i veneti (19-19). Finale spalla a spalla, il servizio di Ferreira Souza propizia l’uno a zero. Dopo la pausa ancora Ferreira Souza in evidenza ma i bianconeri non demordono (12-12). L’equilibrio è spezzato dell’ingresso di Dzavoronok che piazza l’ace (18-20). Crosato mura e il pareggio lo firma Ben Tara (cinque punti e 71% offensivo). Invertiti i campi si riprende con Plotnytskyi che si esalta (3-6). Keita risolve molte situazioni difficili e tiene il fiato sul collo ma Semeniuk ristabilisce il margine (8-11).
Si continua a giocare e non si placa Ferreira Souza (83%) che mette la freccia (17-16). Da qui in avanti Perugia non concede più niente e va a raddoppiare con Crosato. Pronti-via e nel quarto set Verona va sul 3-0. Da un lato Keita diventa imprendibile, dall’altro Ben Tara diventa il riferimento ma il ritardo resta (14-10). Con un guizzo di Giannelli i perugini tornano in corsa e si avanza a braccetto (19-19). Nel finale sorpassi e controsorpassi ma Perugia è più lucida e urla la sua felicità.
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