menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Tutti i crimini di un regime in fuga

10 4
22.01.2026

Dopo lo scoppio delle vibranti proteste che da giorni scuotono le fondamenta della Repubblica islamica, in Iran prosegue incessante la conta delle vittime causate dalla furia repressiva del regime. Se da un lato le autorità di Teheran continuano a giocare al ribasso e dichiarano la presenza di appena 5000 morti accertati, tra cui 500 membri delle forze di sicurezza filogovernative, dall’altro, secondo autorevoli fonti britanniche, il Sunday Times in testa, il numero dei civili rimasti uccisi ammonterebbe ad almeno 16.500 unità, nella stragrande maggioranza dei casi giovani under 30, accompagnati dalla presenza di ulteriori 330 mila feriti.

Peraltro, all’angosciante brutalità dei numeri, che, impetuosi, fotografano già di per sé la drammaticità del momento, si affianca inoltre la fredda disumanità con cui i Guardiani della rivoluzione si adoperano per reprimere il dissenso e colpire manifestanti e oppositori politici. Dalle testimonianze rese nelle ultime ore da dissidenti in esilio e fonti di informazione non autorizzate, si può evincere, almeno in parte, la ferocia utilizzata dal regime di Teheran per sedare le........

© L'Opinione delle Libertà