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Il 212° anniversario dell’Arma dei Carabinieri

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04.06.2026

Una storia per la libertà e la democrazia degli italiani

Non è casuale che agli ottant’anni della Liberazione e della nascita della Repubblica si affianchi il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, istituita il 5 giugno 1814. In questa coincidenza simbolica si riflette un percorso storico unitario che attraversa oltre due secoli di vita nazionale e che restituisce un dato essenziale: il contributo dell’Arma alla costruzione della libertà e alla difesa della democrazia italiana è stato, insieme a quello di altre componenti della società civile, decisivo e continuo. Nata nel Regno sabaudo come corpo militare con funzioni di sicurezza e garanzia dell’ordine pubblico, l’Arma accompagna il Risorgimento, partecipa alle guerre d’indipendenza, segue il processo di unificazione nazionale e si radica progressivamente come presenza dello Stato nei territori, anche nei più remoti e difficili, segnati da brigantaggio, calamità naturali ed emergenze sociali. È in questa dimensione diffusa della presenza pubblica che si consolida quell’appellativo di “Benemerita” che i parlamentari del Regno e la memoria collettiva italiana hanno consegnato alla storia.

Ma è nel Novecento che questa funzione si confronta con la sua prova più ardua: la frattura tra legalità e potere, tra obbedienza e coscienza, tra Stato e degenerazione ideologica dello Stato stesso. La storia, in questo senso, non può essere semplificata: come tutte le istituzioni, anche l’Arma operò dentro il contesto del regime fascista, ma la sua fedeltà istituzionale non coincise mai automaticamente con l’adesione piena all’ideologia del regime. I fatti di Sarzana del 1921 rappresentano uno dei primi snodi emblematici. Una colonna di squadristi guidata da Amerigo Dumini tenta di imporre con la forza la liberazione di detenuti e il controllo della città. Di fronte a una pressione numericamente schiacciante, pochi carabinieri e militari, agli........

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