Italia-Somalia: una cooperazione per la stabilità
La Somalia, come la maggior parte degli Stati della regione, soffre di croniche instabilità politico-governative causate delle endemiche rivalità su base tribale, di clan e sottoclan, e divisioni su base pseudo politica, ma sempre legate all’assetto clanistico. Tuttavia, esiste un unico denominatore che è la compulsione verso il potere, che in questi scenari tocca l’assoluto. Violenze che hanno avuto una accelerazione in questi ultimi mesi e che si innescano in un più ampio contesto di crisi politica, nella fattispecie causata dall’adozione, nel mese di marzo, di una riforma costituzionale che permette al capo dello Stato il prolungamento da quattro a cinque anni del mandato. Così i leader dell’opposizione stanno accusando il presidente in carica Hassan Sheikh Mohamud di deriva autoritaria, paradossale come accusa visti i poteri legislativi già in possesso alla massima carica politica, materializzatasi con il prolungamento del suo mandato, che lo legittima a restare al potere ancora un anno.
La questione è particolarmente delicata in un Paese che a fatica da decenni si destreggia tra correnti insurrezionali di varia origine, da quella politica a quella jihadista rappresentata dal gruppo Al Shabab, a quella dei clan, ovvero famiglie con parentela effettiva o mitica. Ricordo che........
