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I “compagni” del Burkina Faso

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10.06.2026

Il Burkina Faso come altri Stati del Sahel, sta attraversando un periodo di particolare criticità causato dall’espansionismo jihadista. Inoltre, similmente ad altri Paesi della regione e confinanti come Niger, Mali, Ciad, ha un governo frutto del metodico e collaudato colpo di Stato. Quindi regimi con forti tendenze assolutistiche, necessarie per il complesso contesto sociale, che da alcuni anni hanno soppiantato l’influenza dell’ex colonialista Francia, con la più autocratica “amicizia” della Russia. Così alla fine di settembre 2022, il capitano Ibrahim Traoré con un colpo di Stato ha preso il potere in Burkina Faso. Inizialmente aveva garantito un governo di transizione, ma si è poi autoproclamato presidente prevedendo di restare in carica, per ora, fino a luglio 2029, periodo durante il quale non saranno celebrate le elezioni. Tale scelta va oltre la compulsione da potere assoluto, in quanto il paese soffre di una grave crisi di sicurezza che si sta esprimendo con una feroce guerra contro i gruppi jihadisti aderenti al Gsim, Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani, che controllano ampie zone del Paese, e che alcune settimane fa hanno anche tentato un assedio alla capitale Ouagadougou.

In contrapposizione alle tendenze di parcellizzazione della società, già decisamente endemiche ma oggi causate anche dalla perdita del controllo su alcune aree della regione, e sulla traccia di uno spirito........

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