L’equilibrismo di Meloni tra Unione europea e Trump
Mentre l'Europa tenta di rafforzare il multilateralismo, Roma si accosta al Board of Peace. Cioè a un progetto che lo delegittima
L’equilibrismo, in politica, non è una virtù morale ma una tecnica di sopravvivenza. Funziona finché il terreno resta stabile, finché il mondo accetta l’ambiguità come linguaggio comune. Ma quando le faglie si aprono, quando gli assetti si rompono, l’equilibrio diventa esitazione. E l’esitazione, in geopolitica, è già una scelta. Giorgia Meloni governa oggi l’Italia da questa linea sottile: un passo in Europa, uno in America, uno di lato per non lasciare impronte troppo riconoscibili. È un movimento studiato, paziente, apparentemente razionale. Ma sempre più faticoso. Perché il tempo dell’indeterminatezza si sta chiudendo, e la politica internazionale chiede posizioni, non posture. La presidente del Consiglio ha costruito un asse con Friedrich Merz per marginalizzare........
