Smog, l’aria continua a migliorare. L’obiettivo del 2030 ora è più vicino
IL REPORT. Nel 2025 «solo» 22 i giorni di sforamento dei limiti. In 13 anni calati del 77,5%. Secondo Legambiente, Bergamo potrebbe così riuscire a centrare i nuovi target europei.
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Non sarà buonissima, l’aria di Bergamo, ma è comunque in miglioramento. E se il trend positivo dovesse proseguire anche nei prossimi anni, la città potrebbe riuscire a centrare i nuovi target europei che entreranno in vigore dal 2030: o almeno così pare per il PM10 e il PM2.5, cioè le più note polveri sottili, mentre appare più in salita la strada per allinearsi alle imposizioni sull’NO2, il biossido d’azoto.
Nella nuova edizione di «Mal’Aria di città», il tradizionale report di Legambiente dedicato all’inquinamento, c’è qualche segnale incoraggiante pur con la consapevolezza che qui, nel cuore della brulicante pianura padana, lo smog è una criticità costante. Come già emerso, nel 2025 il capoluogo orobico è riuscito a rispettare i limiti di sforamento del PM10, il principale indicatore monitorato in questa partita, tant’è che le sue rilevazioni contribuiscono a determinare periodicamente i blocchi anti-smog: la centralina di via Garibaldi, tipicamente la peggiore in città, ha registrato «solo» 22 giornate oltre i limiti di........© L'Eco di Bergamo
